PENNE. L'attività di terapia del day hospital oncologico dell'ospedale San Massimo di Penne non sarà interrotta e verrà garantita anche nella settimana di ferragosto. Lo assicurano il personale medico e l'associazione Avo, presieduta da
Tecla Rosa, dopo la notizia della chiusura dell'attività ambulatoriale, sospesa invece fino a settembre. I medici del reparto, pur in organico ridotto, continueranno a portare avanti tutte le attività di terapia corrente, mentre le visite già prenotate e quelle da prenotare sono state posticipate con liste d'attesa che si allungano sempre di più. «Chi prenota una visita adesso», confermano dall'ospedale, «non troverà posto prima di febbraio». L'Avo, per tentare di arginare il problema, che interessa questo servizio sanitario come la maggior parte delle visite mutuabili, rendendo i tempi di attesa inaccettabili, sta elaborando, di concerto con la Asl, dei progetti specifici di finanziamento. Negli anni scorsi l'associazione, che raccoglie attorno a sè le famiglie dei malati di cancro, ha pagato, per due anni consecutivi, borse di studio ad alcuni medici necessarie a rimpinguare gli organici e per i corsi di formazione e specializzazione al personale infermieristico. «Io e il sindaco di Penne
Rocco D'Alfonso», dice Tecla Rosa, «abbiamo concordato un incontro con il manager generale della Asl
Claudio D'Amario per affrontare anche la questione del Day hospital di Penne, che va necessariament
e potenziato. Pur avendo oggi operatori qualificati che riescono a mandare avanti il centro con grande abnegazione e spirito di sacrificio, nonostante le difficoltà, abbiamo bisogno di maggiore supporto da parte dell'azienda sanitaria oltre che dalle iniziative che provengono dal volontariato». (c.f.)
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7 agosto 2011
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