di Pietro Lambertini
MONTESILVANO. Sono già sei le liste civiche pronte a presentarsi alle prossime elezioni amministrative. Con i partiti di centrosinistra e centrodestra bloccati sulla scelta dei candidati sindaci, la prima alleanza lega l'ex assessore della prima giunta Cordoma
Corrado Carbani, fondatore della lista Libero, e
Paolo Di Blasio, ex vicesindaco ed ex assessore con Cantagallo, anima della lista Arcobaleno: «Abbiamo deciso di fare un coordinamento tra due liste civiche per portare avanti un programma unico», annuncia Carbani, «e di non accettare supinamente i candidati sindaci imposti dai partiti. Potremmo esprimere noi un nostro candidato sindaco oppure appoggiarne un altro, l'importante è che sappia amministrare. Io e Di Blasio ci siamo ritrovati», spiega Carbani, «e la nostra alleanza ha radici lontane: tra il 1990 e il 1995, con Di Blasio sindaco e io assessore ai Lavori pubblici, Montesilvano ha avuto la migliore amministrazione della storia della città che ha lasciato a
Renzo Gallerati trenta miliardi di lire di opere appaltate». Ma l'asse Carbani-Di Blasio è più vicino al centrodestra o al centrosinistra? «Siamo indipendenti, aperti a tutto e tutti», risponde Carbani che non risparmia un attacco a Cordoma: «La sua amministrazione è nata sotto una cattiva stella». Nell'alveo del centrodestra si muove anche la lista civica Montesilvano per la libertà del consigliere
Paolo Cilli. Il coordinatore cittadino dello schieramento che fa
parte del Pdl è
Ernesto De Vincentiis, l'ex vicesindaco. Anche un altro ex della giunta Cordoma,
Vittorio Gervasi, punta sul protagonismo delle liste civiche: «L'unica vera speranza di determinare un cambiamento radicale nella politica montesilvanese risieda nei movimenti civici che stanno già aggregando molti consensi intorno a progetti e persone che vogliono ridare un volto a una città sfigurata dalla vecchia politica che sembrerebbe voler tornare in auge». Gervasi, accreditato come uno dei probabili candidati alle primarie del centrosinistra, si smarca: «Smentisco ogni mia adesione alle primarie del centrosinistra, la città», dice, «attraversa una fase politico amministrativa grave e complessa e di certo la soluzione non passa per le primarie di coalizione». Tra le liste civiche, una, in area Rialzati Abruzzo, è legata a un altro ex assessore della prima giunta Cordoma,
Gennaro Passerini. In area centrosinistra, sono due i ritorni: a Villa Carmine
Federico Barone e
Domenico Cilli sono al lavoro per rifondare la lista Uniti per Cantagallo che nel 2004 ha eletto due consiglieri. Anche
Giuseppe Tini, è impegnato: «Abbiamo promosso un laboratorio civico tra docenti universitari, giovani e persone impegnate nel volontariato e legate dalla dottrina sociale cristiana. Idealmente, siamo di centrosinistra ma senza tessere».
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25 luglio 2011
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