Penne, il maltempo non ferma la marcia per il San Massimo

    di Claudia Ficcaglia  PENNE. La pioggia incessante di ieri non ha fermato il corteo per la difesa dell'ospedale di Penne. Oltre 400 i partecipanti alla manifestazione organizzata dal movimento politico Forza e Libertà di Marino Marini. Tante anche le sigle sindacali rappresentate, la Uil, la Fials, la Cgil e la Cisl e le associazioni di volontariato, tra cui la protezione civile «Nove Alessio Di Simone» e la Croce gialla con un suo mezzo.  Il corteo, partito dal parcheggio di Fontenuova, ha raggiunto l'ospedale San Massimo dove in piazza Santa Chiara, davanti ad una folla assiepata sotto gli ombrelli, si è aperto il dibattito con gli esponenti del gruppo politico, i rappresentati dei sindacati, i sindaci di Penne, Collecorvino, Vicoli e Picciano e altri amministratori locali che hanno risposto all'appello degli organizzatori. «La nostra iniziativa», commenta Marino Marini, leader del movimento, «ha avuto l'obiettivo di sensibilizzare l'opinione pubblica affinchè il governo regionale prenda consapevolezza dell'importanza territoriale del presidio ospedaliero di Penne che serve un ampio bacino di utenti non solo della provincia pescarese, ma anche del teramano. Le conseguenze di un suo possibile ridimensionamento porterebbero disagi all'intera rete sanitaria, in particolare all'ospedale di Pescara già gravato da altre problematiche».  «Unico neo», continua Marini, «è stata l'assenza di molti sindaci della vallata vestina». In accordo con tutte le forze attive sul territorio, si
    darà vita ad un comitato civico per monitorare l'evolversi della situazione, in particolare dopo le dichiarazioni del manager generale Claudio D'Amario, che ha garantito nuove assunzioni e trasferimenti di personale medico e il possibile trasloco del presidio nella struttura del Carmine. È notizia di qualche giorno fa, del rientro del dottor Marco Canalini e di un altro ortopedico strutturato che permetteranno la riapertura e la piena funzionalità della divisione di Ortopedia e Traumatologia. Primario facente funzioni del reparto, in attesa della nuova riorganizzazione dell'organico, rimarrà il dottor Antonino Liberi, presente alla manifestazione. «Ortopedia a Penne», sottolinea Liberi nel suo intervento, «nonostante la carenza di personale, ha sempre garantito l'efficienza e la qualità delle prestazioni sanitarie, soprattutto con interventi di artroscopia».  «L'impegno del Comune», dice il sindaco di Penne Rocco D'Alfonso, «è quello di vigilare affinché non solo Ortopedia diventi un centro d'eccellenza di Chirurgia della spalla, grazie anche al ritorno di Marco Canalini, ma tutti i reparti tornino a brillare per la presenza di grandi professionisti». Toccante e significativa la testimonianza di una giovane madre di Penne. «Mio figlio qualche giorno fa», dice Gabriella D.N. «ha avuto un arresto cardiaco. L'intervento tempestivo del Pronto soccorso e della Pediatria del San Massimo lo hanno salvato. A Pescara non sarebbe mai arrivato in tempo».

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    3 luglio 2011
     

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