di Claudia Ficcaglia
PENNE. Fa discutere in tutta l'area vestina il nuovo Piano sociale di zona per i servizi sociali da approvare entro la fine del mese. Lo strumento programmatico, redatto collegialmente dagli enti locali e dagli operatori del settore, definisce le modalità nella gestione dei servizi assistenziali secondo le linee dettate dalla regione Abruzzo. Esso prevede la ratifica da parte dei consessi municipali, della Comunità montana e del suo ente strumentale con competenza sul sociale, l'Istituzione, della Asl e dei sindacati di categoria. E' stato fissato per martedì 28 giugno il termine ultimo per siglare al tavolo della concertazione il documento che dovrà essere convalidato poi dalla Regione. I consigli comunali stanno procedendo all'approvazione. A Penne il Piano trova l'accoglimento della maggioranza del sindaco
Rocco D'Alfonso, ma non viene votato dall'opposizione, a eccezione del consigliere Severo, che si astiene. I capigruppo di minoranza, nonostante un incremento di risorse prospettato dal Comune di Penne da destinare al sociale che confluiranno nel Piano, hanno lamentato delle gravi contrazioni nei servizi essenziali, come il trasporto e l'educazione domiciliare ai disabili e una mancanza di trasparenza e concertazione con le diverse parti sociali coinvolte, compreso il Comune di Penne, nella stesura stessa del documento. «L'amministrazione comunale», spiega il vice sindaco
Luigi D'Angelo, «reagisce con senso di responsabilità ai tagli perpetrati dalla Regione sulle politiche sociali, copre
ndo con fondi propri i minori trasferimenti. L'investimento del Comune di Penne passa da 131.596,47 euro del 2010 a 218.271,65 per il 2011 con un incremento della quota a carico del Comune del 60,29%. La riduzione dei trasferimenti da parte della Regione, che non ha precedenti, è invece del 67,40%». Scontri anche a Loreto Aprutino, dove la maggioranza del sindaco
Remo Giovanetti viene attaccata dall'opposizione per aver ridotto drasticamente le risorse da destinare al Piano di zona, tagliando alcuni servizi essenziali agli utenti e dirottando i fondi verso altre forme di assistenza. «Bocciamo in toto questo documento perché è in palese contraddizione con le finalità stesse che si propone», commenta
Gianluca Buccella di Rialzati Abruzzo, «Il presidente del consiglio di Loreto
Gabriele Starinieri, nonchè coordinatore del Gruppo di piano che lo ha redatto, avalla una programmazione triennale che taglia i servizi agli utenti, ma non gli sprechi dovuti al mantenimento di una sovrastruttura inutile come l'Istituzione». Critiche anche dai sindacati: «Nella stesura del Piano è stato seguito un metodo che ha escluso di fatto i sindacati dalle scelte più incisive», incalza
Giuliano Colazzilli dello Spi-Cgil, «Se non verranno colmate alcune gravi lacune programmatiche, non daremo il nostro parere positivo».
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26 giugno 2011
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