Investe in città chi viene da fuori

Dopo pugliesi e marsicani adesso anche gli aquilani cercano occasioni

      PESCARA. Ci sono i pugliesi e i marsicani, storico serbatoio per il mercato immobiliare cittadino. E ci sono anche gli aquilani, che a due anni dal terremoto cominciano ad affacciarsi nelle agenzie immobiliari per cercare case da acquistare. Un fenomeno, quest'ultimo, non ancora fotografato dai dati, ma che gli agenti che lavorano sul territorio hanno notato tutti, anche se con esiti alterni.
    «Stiamo facendo moltissime compravendite con marsicani e aquilani», spiega Luca De Sanctis dell'agenzia Tecnocasa di viale Bovio. «Quel signore che ha visto uscire poco fa è proprio un nostro cliente dell'Aquila che vive in affitto dal terremoto del 2009 e a giorni firmerà l'atto dal notaio. Anche i marsicani comprano parecchio, e tra l'altro hanno un potere di acquisto alto».
    «Gli aquilani che dopo il terremoto si sono spostati sulla costa hanno sicuramente portato movimento», dice Fabrizio Tina, agente immobiliare, «ma dato che la loro domanda si concentra soprattutto sul centro e a Pescara i prezzi sono elevati non tutti possono investire in città».
    Dello stesso avviso anche Barbara Jasci e Alessandro Marini. «Il movimento con gli aquilani c'è», dice la Jasci, «ma non si concretizza perché i budget sono limitati e di appartamenti in centro a quei prezzi non se ne trovano». «Chi aveva disponibilità ha comprato cose da 200-250 mila euro in centro, come seconda casa o bene rifugio. Solo una minoranza a mio avviso ha deciso di trasferirsi e ha acquistato una prima casa», sostiene Marini
    .
    «Io ho lavorato con aquilani di estrazione medio alta», dice Matilde Buccione di Meridiana immobiliare, «gente che aveva già contatti a Pescara. Di solito comprano da 200 mila euro in su e vogliono il centro, anche perchè magari a Montesilvano hanno già una casa al mare».
    Pescara, insomma, si conferma mercato d'investimento e gli qauilani si aggiungono ai bacini storici di acquirenti che arrivano da fuori. «Oltre agli aquilani, fenomeno nuovo, ci sono i serbatoi su cui il mercato immobiliare cittadin ha sempre potuto contare: la Marsica e la Puglia. Tra loro chi ha figli sceglie di solito Porta Nuova, chi non ce li ha spazia di più nelle diverse zone a seconda della disponibilità economica.», dice Enrico Balzano di Immobiliare Balzano.
    «A Porta Nuova, in zona universitaria», conferma Matilde Buccione, «c'è la Puglia che compra. Un padre che deve mandare due figli a studiare qui, ad esempio, con 110 mila euro compra un appartamento in via Tirino e ce li ficca. O magari spende un po' di più per avere un'altra stanza da affittare e coprire la rata del mutuo».
    «In città», dice Andrea Sciarrotta dell'agenzia Gabetti di via D'Avalos, «c'è una discreta richiesta di investimento per uso universitario da parte di Marsicani e pugliesi che spazia dallo Stadio a via Tirino. Noi ci lavoriamo molto. Gli aquilani invece, almeno nel nostro caso, non sono stati clienti di riferimento se non per un po' di movimento nell'anno del terremoto». (l.ve.)

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

    26 giugno 2011
     

    Trova Indirizzi Utili

    Annunci

    • Vendita
    • Affitto
    • Casa Vacanza
    • Regione
    • Provincia
    • Auto
    • Moto
    • Modello
    • Regione
    • Regione
    • Area funzionale
    • Scegli una regione
    Tutte
    PROMOZIONI
     PUBBLICITÀ

    Negozi

    ilmiolibro