PESCARA. La legge finanziaria di giugno come ultima spiaggia per cercare di convincere il governo a bloccare il pedaggio sull'Asse attrezzato Chieti-Pescara. La mobilitazione scatta soprattutto nell'area della opposizione con il Pd e le associazioni in prima fila, mentre sul fronte della maggioranza è rimasto solo il presidente della Provincia di Pescara, Guerino Testa, a contestare il balzello confermato nei giorni scorsi dal governo Berlusconi. Ultima spiaggia, ma anche ultimo appello al centrodestra quello lanciato dal senatore del Pd, Giovanni Legnini.
Il quale invoca l'avvio di una battaglia comune per scongiurare il provvedimento. «E' dal giugno 2010» dice il parlamentare teatino, «che chiediamo un intervento chirurgico sulla normativa. Siamo pronti a riproporre, con l'approvazione della manovra finanziaria, la declassificazione dell'Asse attrezzato da raccordo autostradale a strada urbana».
Il Pd è pronto a qualsiasi mossa. A confermarlo sono i segretari provinciali del partito,
Stefano Casciano (Pescara) e
Enrico Iacobitti (Chieti), che si dicono pronti a mettere in scena iniziative clamorose. Ma a fare il punto sullo stato di un conflitto politico mai sanato è ancora il senatore. «In ben tre occasioni», annota Legnini «a fronte di nostre proposte emendative mirate, i parlamentari del Pdl hanno scelto di stare dalla parte del loro partito e della loro maggioranza, non dalla parte degli abruzzesi. Può accadere, ma a tutto c'è un limite. Perché il pedaggio sarebbe una mazzata insopp
ortabile per tutti, lavoratori, imprese, professionisti e
pendolari. Ora possiamo riprovarci, ma è arrivato il momento che il
Pdl dica se è disposto a portare avanti una battaglia comune». Il
governo, sottolinea Legnini, ha annunciato una manovra finanziaria
da varare entro giugno. «Abbiamo i tempi, gli strumenti e
l'occasione per evitare questa nuova tassa sugli abruzzesi».
Quella della Finanziaria di giugno potrebbe essere una delle ultime
occasioni, anche perché fino a oggi non c'è stato alcun
ripensamento da parte dell'Anas e soprattutto del governo. E i
ritardi nell'applicazione del pedaggio, inizialmente prevista dal
primo maggio scorso, si sono verificati solo perché l'Anas e chi ha
vinto l'appalto per la riscossione (Autostrade per l'Italia), non
sono ancora pronti. Ma ogni giorno è teoricamente buono per
introdurla.
«Il governo ha gettato la maschera», tuona la Cna, «la
riconfermata e pervicace volontà di far cassa con il pedaggio
sull'Asse attrezzato conferma senza bisogno di ulteriori
spiegazioni e precisazioni la natura iniqua del provvedimento». La
confederazione, nell'invitare alla mobilitazione le categorie
produttive abruzzesi e i parlamentari di maggioranza e opposizione
a dar voce alle istanze e alle proteste di cittadini e imprese,
sottolinea come sia caduto l'ultimo velo di ipocrisia. Secondo
l'associazione dell'artigianato presieduta da
Italo
Lupo, che già aveva espresso il proprio sostegno alle
iniziative assunte contro il provvedimento, il mondo dell'impresa e
dei sindacati dei lavoratori devono serrare le fila per dare vita a
una protesta più efficace e visibile.
Impegno preso alla lettera da Casciano e Iacobitti, i quali
annunciano che «il Pd scenderà in campo con iniziative estreme.
L'intera classe politica del Pdl abruzzese ha fallito» affermano i
due segretari provinciali, «e adesso i cittadini pendolari,
studenti e lavoratori, saranno costretti a pagare per il transito
sulla principale strada di collegamento tra Chieti e Pescara.
Questa tassa peserà fortemente su tutta l'economia locale, già
duramente provata proprio a causa dell'inadeguatezza dei nostri
amministratori (un esempio su tutti, il dragaggio). Hanno sempre
minimizzato, salvo poi gioire per sentenze che non sono neanche
state prese in considerazione dai loro compagni di partito a Roma.
L'Abruzzo, per il governo, non conta nulla, ma questa volta ci
ascolteranno. Nel momento in cui vedremo la prima ruspa o il primo
accenno di cantiere sull'Asse attrezzato», promettono Iacobitti e
Casciano, «il Pd sarà mobilitato per bloccare i lavori e impedire
l'accesso agli automobilisti con il coinvolgimento dei sindaci».
(cr.re.)
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12 giugno 2011