MONTESILVANO. «Partiranno a luglio i lavori di restauro di Villa Delfico e termineranno in un anno». È la promessa del sindaco
Pasquale Cordoma. «Dopo i lavori», Cordoma lancia le idee, «Villa Delfico potrebbe diventare un palazzo della musica per dare una sede alla Scuola civica oppure una pinacoteca per le mostre d'arte. In ogni caso, sarà un simbolo di Montesilvano contornata da un parco e non dal cemento». Rivendica di aver salvato Villa Delfico dall'avanzata dei costruttori il sindaco: «Un monumento acquisito con le forze del Comune», afferma, «un elemento storico di straordinaria importanza per il futuro di Montesilvano. Con un milione e 400 mila euro di investimento Villa Delfico diventerà una casa della cultura e questo pensiero mi inorgoglisce. Grazie a un intervento così, Montesilvano si riscatterà da città dormitorio». Il recupero di Villa Delfico sarà diviso in lotti: il primo partirà tra tre mesi, per il secondo da sei milioni di euro sarà necessario aspettare anni e anni. Tanto che l'architetto
Francesco Nuvolari lancia un appello agli imprenditori: «In tanti hanno guadagnato dal territorio, i privati possono aiutare la crescita della città». L'annuncio di Cordoma arriva due giorni prima del convegno La città del futuro in programma domenica dalle 17 all'Aurum di Pescara: un appuntamento che vede al centro del dibattito Villa Delfico anche se l'edificio resta nelle mani d
ei disperati che lo usano come un rifugio. «È una struttura salvata da una colata di 27 mila metri cubi di cemento», dice l'assessore alla Finanze
Emidio Di Felice, «un simbolo che è tornato di proprietà dei montesilvanesi senza pagare pegni». A curare il progetto è lo studio dell'architetto
Vincenzo Vandelli di Sassuolo, vincitore del concorso Qualità Italia supportato dal ministero per i Beni culturali. «Il restauro di Villa Delfico è un piccolo miracolo per ridare un'anima a Montesilvano», riflette l'architetto Nuvolari, autore del libro «La città. Riflessioni, idee e progetti» che sarà presentato in occasione del convegno. «L'operazione Villa Delfico è un esempio di amministrazione virtuosa che segue le buone prassi europee», osserva la docente
Erminia Turilli autrice del testo «Il cielo in una città. Cultura e nuove prassi». Anche il libro di Turilli, un saggio sul sogno della città ideale, sarà presentato all'Aurum. Domenica saranno in mostra i trenta progetti che hanno partecipato al concorso per il restauro di Villa Delfico. «La stessa mostra, a giugno», annuncia il curatore Nuvolari, «sarà al Maxxi di Roma, uno dei musei d'arte contemporanea più importanti al mondo». A parlare di Villa Delfico ci saranno anche
Alessandra Vittorini, responsabile del programma Qualità Italia,
Paolo Antonetti, responsabile regionale del programma Sensi contemporanei, il dirigente dei Lavori pubblici
Gianfranco Niccolò. In apertura ci sarà un concerto di musica del Cinquecento e Seicento dell'ensemble Il Migliarino diretta da
Massimo Salcito. Si esibiranno
Nora Stefkovics,
Francesca Gagliardi,
Emiliano Giannetti,
Riccardo Chiavaroli e Salcito. (p.l.)
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1 aprile 2011
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