Cordoma: «Mi ricandido a sindaco»

Si apre il dibattito nel Pdl: in lizza Gervasi, Marchegiani e Tereo de Landerset

    di Pietro Lambertini  MONTESILVANO. A un anno dalle elezioni amministrative, il sindaco Pasquale Cordoma lancia la prima pietra: «Sono pronto a ricandidarmi». Cordoma può contare sull'appoggio di Lorenzo Sospiri, capo pescarese del Pdl. A due condizioni, però: risolvere i problemi giudiziari con le assoluzioni del tribunale e centrare gli obiettivi del programma di governo. Due ostacoli: Cordoma è indagato in quattro procedimenti giudiziari (i concorsi truccati, il siluramento del dirigente comunale Costantino Di Donato, le pressioni a una psicologa dell'Azienda speciale e i rifiuti dell'Ecoemme) e il via ai dibattimenti è ipotizzabile proprio all'inizio del suo secondo mandato; sul fronte degli obiettivi di governo, invece, c'è l'incognità del patto di stabilità. Se il limite di spesa imposto dallo Stato sarà sforato (si saprà entro il 31 marzo), l'amministrazione sarà costretta a un ultimo anno senza l'ombra di lavori: una prospettiva che fa paura a tutto il centrodestra. Tanto che l'ex presidente del consiglio Massimiliano Pavone (Pd) la butta lì: «Cordoma? È il miglior candidato per il futuro del centrosinistra».  Ma nel Pdl la ricandidatura di Cordoma non è scontata. Il capogruppo Pdl Luigi Marchegiani si tiene in equilibrio: «Cordoma è il sindaco uscente, ha diritto alla ricandidatura», dice, «ma è fondamentale valutare l'ultimo anno di governo». Sulla scelta pesa la nascita del coordina
    mento cittadino del Pdl: Marchegiani ambisce all'incarico di coordinatore cittadino e, con questa responsabilità, potrebbe giocarsi la possibilità di una candidatura.  Ma nel Pdl si fa strada anche un'altra idea: se Raffaele Di Giovanni decidesse di rientrare nel partito dopo la rottura (la figlia Cristina Di Giovanni e il genero Francesco Maragno da alleati sono diventati oppositori di Cordoma), cercherebbe di mediare per Vittorio Gervasi, ex assessore della prima giunta Cordoma.  Ma c'è da valutare la posizione dei ribelli del Pdl, fondatori del gruppo Montesilvano per la libertà: il capogruppo Paolo Cilli e i consiglieri Adriano Tocco e Stefania Di Nicola sono schierati con Carlo Tereo de Landerset ed Ernesto De Vincentiis, i due ex assessori che hanno abbandonato la giunta Cordoma in disaccordo con una ricandidatura del sindaco. In base alle indiscrezioni, anche Tereo de Landerset è pronto a giocarsi le sue carte per un posto da sindaco.  No a un Cordoma bis arriva da Fli, rappresentato in consiglio da Oscaro Biferi.  Fermento anche per le liste civiche: Paolo Di Blasio vuole tornare in campo con la lista Arcobaleno; l'ex assessore Gennaro Passerini, fondatore dell'associazione Patto per Montesilvano, potrebbe raccogliere seguito, a cominciare dal comitato Il Gabbiano di Marino De Ovidiis; già certo il ritorno di un altro ex assessore, Corrado Carbani, pronto con la sua lista Libero.  Dall'altra parte, anche nel centrosinistra, Nino D'Annunzio ed Evenio Girosante potrebbero scegliere la via delle liste civiche: «Ma io sono dirigente del partito e resto nel Pd», dice Girosante, «nel partito serve rinnovamento». E il Pd si ritrova in una tempesta: il partito è impegnato a decidere il suo futuro sospeso tra due fuochi, da una parte gli ex amministratori, da Renzo Gallerati a Pavone, e dall'altra i giovani pronti a rottamare gli ex. Il dibattito è aperto e, per la candidatura a sindaco, si parla di un ritorno di Gallerati o di Antonio Di Berardino, vicesindaco dal 1995 al 2000.  Si profila un accordo tra Rifondazione comunista e Idv: il consigliere Cristian Odoardi (Rc) potrebbe non ricandidarsi a favore di Attilio Di Mattia (Idv).

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

    9 marzo 2011
     

    Trova Indirizzi Utili

    Annunci

    • Vendita
    • Affitto
    • Casa Vacanza
    • Regione
    • Provincia
    • Auto
    • Moto
    • Modello
    • Regione
    • Regione
    • Area funzionale
    • Scegli una regione
    Tutte
    PROMOZIONI
     PUBBLICITÀ

    Negozi

    ilmiolibro