Verino, le telecamere e i falò

Caldarelli, 10 anni di trovate tra sosta a tempo e progetti bruciati

    di Paola Aurisicchio  PESCARA. «L'importante è che si faccia!» dice Verino Caldarelli, sindaco risoluto di San Giovanni Teatino, che da dieci anni, in preda all'attivismo, demolisce e incendia, crea e distrugge, ordina e revoca.  La recente storia di San Giovanni Teatino, piccolo centro di circa 12 mila abitanti, approdo commerciale per Auchan, Ipercoop, Saturn e prossimamente per il colosso Ikea, si intreccia con quella del suo primo cittadino: Verino Caldarelli, eletto nel 2001 nelle fila del centrodestra, girovago dall'Udeur all'Idv, dal Pd fino alla lista Insieme liberi e Partecipi e fustigatore di smog e traffico con un coniglio tirato fuori dal cilindro. VERINO TUTOR. L'ha fatto anche ieri, quando Caldarelli, ha stupito con l'ultima trovata: «Multe a chi non prende l'Asse attrezzato». Dal 1 maggio il pedaggio diventerà una realtà e Caldarelli, per scongiurare un esodo del traffico sulle sue strade, mette più occhi sul piccolo centro: compra un tutor, telecamere, un sistema informatico per controllare chi entra e chi esce da San Giovanni Teatino.  Secondo il teorema caldarelliano, se una macchina trascorre meno di 20 minuti sulle strade di San Giovanni Teatino non è un residente, non è un lavoratore, ma è un automobilista furbo che argina il pedaggio dell'Asse attrezzato e ingolfa le strade di San Giovanni Teatino. Il discrimine per essere multati è il cronometro che segna 20 minuti: sopra quel tempo la presenza nel Comune è giustificata, sotto è «una
    presunzione di violazione della limitazione» e scatta la multa.  Caldarelli, sindaco creativo: è stato lui a piazzare un semaforo sulla Tiburtina fermo sul rosso per quasi 10 minuti per scoraggiare gli automobilisti. Ancora, la lotta allo smog nel 2007, quando ha tagliato le gambe a migliaia di persone lasciando transitare sulla Tiburtina solo auto con motori ecologici Euro 4. Il risultato? Cortei contro l'ordinanza anti-smog che impediva a tante auto di tranistare. VERINO DI FUOCO. «Un progetto stolto, va bruciato»: è nel 2006, invece, che il sindaco ha preso l'accendino per dare fuoco al progetto presentato dalla facoltà di architettura di Pescara, rea di aver realizzato il progetto di una strada di otto chilometri che avrebbe dovuto snodarsi nel territorio di Sambuceto passando sopra case e impianti sportivi.  La strada-paesaggio della Nuova Teatina non piacque al sindaco che, dutante un incontro, con un braciere di rame fece di quelle carte un falò. VERINO MURATORE. Dalle infrastrutture alle chiese: in piazza San Rocco la chiesa del patrono è stata abbattuta tra lo strazio dei fedeli. La demolizione a suggello di «San Giovanni Teatino, città esemplare»: il titolo di un convegno in cui il sindaco ha parlato della nuova chiesa firmata da Mario Botta che sorgerà sul cratere di quella di San Rocco.
    17 febbraio 2011
     

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