Un nuovo nome per 12 vie pennesi

Berlinguer vince sulle polemiche, battezzate le strade delle contrade

    di Claudia Ficcaglia  PENNE. Via Enrico Berlinguer inaugura l'elenco delle nuove vie di Penne. Oltre allo statista leader del Pci la giunta ha intitolato strade ad altre personalità del panorama politico nazionale e personaggi legati alla storia del capoluogo vestino. L'approvazione del piano sulla toponomastica era stata più volte rinviata per l'opposizione in consiglio di forze interne ed esterne alla maggioranza.  La mozione per dedicare una strada o una piazza a Berlinguer era stata avanzata dal Sel nel dicembre 2009. Sono serviti tre consigli comunali e una commissione tecnica di esperti presieduta dal sindaco Donato Di Marcoberardino per individuare i personaggi cui intitolare altri spazi urbani, cercando di smorzare le polemiche nate sul caso. Oggi il mosaico è completo con l'approvazione in giunta della delibera sui nomi. Entrano nello stradario comunale le vie che ricordano il presidente della Repubblica Sandro Pertini, il deputato dc Giuseppe Spataro, Pierino Castiglione ex sindaco di Penne, e ancora uomini che con il loro operato, nei diversi ambiti della vita pubblica, hanno contribuito a scrivere le pagine più belle della storia politica e culturale di Penne. Tra questi Filippo Di Giovanni, Cesare Oddone, Nicola Monti, Edward Lear, Mario Dell'Agata, Remo Brindisi, Giuseppe De Pascale e Giovanni Angelo Oddone. Non tutti sono noti ai cittadini, poiché intellettuali e professionisti vissuti molti secoli fa, come i fratelli Oddone, Cesare e Giovanni An
    gelo, medici e botanici nati a Penne, molto conosciuti ed apprezzati nel '500. Caro alla memoria dei pennesi è don Pierino Castiglione, che si distinse nella vita politica e privata per la sua filantropia. Di antica famiglia nobile fece parte con Francesco D'Angelosante del Comitato Provinciale di Liberazione, fondando a Penne la prima sezione della Democrazia cristiana. Fu sindaco negli anni 1957-1965 e 1970-1974. Aiutò sempre i bisognosi privandosi anche dei suoi beni personali per aiutarli. Un tributo è stato voluto dare anche a coloro il cui ingegno ed abilità brillò nel campo delle arti, come il pittore e scultore pennese Remo Brindisi, le cui opere, frutto di una donazione, saranno esposte nel nascituro museo di Arte moderna e contemporanea di prossima inaugurazione. Spicca tra i nomi quello di un inglese, Edward Lear, viaggiatore e disegnatore che nelle sue memorie di viaggi lasciò una interessante relazione dei suoi soggiorni pennesi oltre che una suggestivo disegno di un panorama della città. «Intitolare questa strada ad un artista inglese», commenta il sindaco «è un omaggio alla nutrita comunità inglese che abbiamo il piacere di ospitare nella nostra Penne da molti anni. La volontà di completare la toponomastica nasce dall'esigenza di regolare la posizione anagrafica degli abitanti, in ottemperanza alle direttive Istat e in vista del censimento previsto nell'ottobre 2011», spiega ancora Di Marcoberardino, «ma soprattutto come omaggio doveroso alla memoria di quanti si sono distinti sia a livello locale che nazionale».

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    15 febbraio 2011
     

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