di Katia Giammaria, Fabio Iuliano e Giuseppe Boi
(hanno collaborato Antonio Oddi e Ylenia Gifuni)
PESCARA. Centinaia di donne abruzzesi in piazza per la manifestazione organizzata dal comitato "Se non ora quando". La protesta ha l'obiettivo di far sentire la voce delle donne dopo il caso Ruby, lo scandalo sessuale che coinvolge il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e che ha prodotto un dibattito nazionale tra forti polemiche e spaccature. Pienone a Pescara, dove si è svolta la manifestazione regiole, con cartelli e musica a piazza Sacro Cuore. Dalle piazze dell'Aquila attacchi alla Carfagna: “Non ci interessa sapere come sia diventata ministro, giudichiamo il suo lavoro da ministro”. Centinaia di donne in piazza anche a Chieti e Avezzano per "difendere il valore della loro dignità".
MULTIMEDIA Migliaia di abruzzesi in piazza a Pescara |
La piazza di Chieti: "Eva era innocente" |
Duecento donne in corteo ad Avezzano |
Centinaia di aquilane a piazza Palazzo |
e-a-piazza-palazzo-il-video-28262631/1">L'Aquila, le donne: "La
nostra intelligenza in piazza"
Pienone a Pescara. Piazza Sacro Cuore piena come
non accadeva da decenni (
foto).
La giornata delle donne ha riscosso un notevole successo a Pescara:
qualche migliaia di donne riunite, generazioni differenti con
cartelli, slogan per una festa più che per una manifestazione
politica. L'happening per la 'dignità della dona' ha coinvolto
sindacati, associazioni e partiti ma anche moltissimi semplici
cittadini: sul palco musica e tante giovani ragazze che hanno
espresso il loro pensiero alternandosi con le più mature. Assenti i
rappresentati del Comune. Oltre alle donne pescaresi hanno
partecipato alla manifestazione nel capoluogo adriatico anche donne
da Teramo e dal resto della regione
L'Aquila, attacchi alla Carfagna. “Non ci
interessa sapere come Mara Carfagna sia diventata ministro ma
giudichiamo il suo lavoro da ministro. Vogliamo perciò sapere dove
sono i soldi promessi, dopo il 6 aprile, per i centri antiviolenza
dei terremotati, in primis quello dell'Aquila. Noi non abbiamo
ricevuto nulla”. Lo ha detto un'esponente del centro antiviolenza
dell'Aquila, Orietta Paciucci, durante la manifestazione per al
dignità delle donne. L'attacco al ministro è stato rivolto durante
la manifestazione "Se non ora quando" a piazza Palazzo all'Aquila
alla quale partecipano centinaia di persone (
foto).
Le donne aquilane hanno portato libri e letto i passi che parlano
della condizione femminile (
video).
La piazza di Chieti: "Eva era innocente". Grande
manifestazione a Chieti per riconsegnare la dignità alle donne.
L'iniziativa "Se non ora quando" ha visto in piazza oltre alle
donne moltissimi uomini, studenti, universitari e delle scuole
medie e superiori e anche della scuole elementari (
foto).
L'iniziativa bipartisan organizzata da "Chieti Nuova 3 febbraio" ha
avuto davvero un grandissimo successo. Prima l'affollato corteo
lungo le vie del centro storico eppoi sulle piazze Valignani,
Matteotti e Gian Battista Vico, con interventi e musica dei Trio De
Ritiis. Un tripudio di gioia e di pallocini colorati con tazebao
del genere "Eva era innocente" e "Berlusconi, te lo do io il bunga
bunga" sbandierato dal vicepresidente del consiglio comunale
Alessandro Marzoli (Pd). La professoressa Maria Rosaria Graziosi di
Chieti Nuova, alla fine della lunga kermesse ha detto: "Non si dica
pi" che Chieti è la città della camomilla". Eppoi tutti in coro "La
dignità della donne parte da qui". C'era l'ex sindaco Francesco
Ricci e diversi rappresentanti dell'opposizione, docenti di scuole
superiori. Grandi assenti il sindaco e rappresentanti della sua
maggioranza.
Avezzano, 200 donne in corteo. Duecento donne
marsicane sono scese in piazza «per difendere il valore della loro
dignità». La manifestazione, curata dal Comitato autogestito delle
donne marsicane, si è svolta questa mattina in città. Il corteo,
partito da piazza Risorgimento, ha sfilato lungo le principali
strade del centro cittadino (
foto).
«Difendiamo la dignità di chi studia», hanno spiegato dal comitato,
«di chi lavora e si impegna per la società in cui vive contro la
ripetuta rappresentazione delle donne come nudo oggetto di scambio.
Noi chiediamo a tutte le donne, senza alcuna distinzione, di
difendere il valore della loro, della nostra dignità e diciamo agli
uomini: se non ora, quando?». La manifestazione si è conclusa in
piazza Matteotti, davanti alla stazione ferroviaria. Qui sono stati
cantati dei brani e sono state lette delle poesie. Tra i presenti
anche il consigliere regionale Gino Milano (Api).
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RISERVATA
13 febbraio 2011