di Pietro Lambertini
Ferri a Pescara dopo la scarcerazione
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PESCARA. Mario Ferri, il Falco con un curriculum di sette invasioni di campo, ha lasciato il carcere ieri dopo un mese di reclusione e ha rivelato un retroscena della sua vacanza da evaso ad Abu Dhabi: «Un giocatore dell'Inter mi ha fatto una proposta indecente. Mi ha chiesto di passare nella sua camera d'albergo e mi ha offerto quattromila euro per una prestazione sessuale. Non posso riferire il nome e il cognome: lo dirò soltanto all'Isola dei Famosi».
Ieri
Mario Ferri, agente di commercio di 23 anni, è tornato libero: il tribunale di Pescara l'ha condannato a una pena (sospesa) di un anno e all'obbligo di dimora a Montesilvano. La libertà dopo 29 giorni nella casa circondariale di Civitavecchia e una notte nel carcere di San Donato a Pescara, ridà a Ferri la voglia di parlare: «La proposta indecente mi è stata fatta all'hotel Saangrila di Abu Dhabi prima della finale del mondiale per club tra Inter e Mazembe», confessa Ferri come un fiume in piena. Ma Ferri dice di aver rifiutato: «Non sono una prostituta», sottolinea. E così passa a raccontare la sua amicizia con il calciatore dell'Inter: «L'ho conosciuto in una discoteca di Milano quando, a ottobre, ho partecipato alla trasmissione televisiva "Chiambretti night". Tra di noi è nata una amicizia, normale: ci siamo scambiati sms, telefonate e niente di più. Una volta ad Abu Dhabi, sono andato nell'albergo dell'Inter per salutare la squadra e, nella hall, il calciatore mi ha chiesto di appartarci per parlare e così mi ha proposto di salire in camera sua in cambio di quatt
romila euro. Gli ho detto di no», dice Ferri, «sono eterosessuale e
non sono una prostituta». Ferri non rivela il nome del giocatore
dell'Inter: «Non posso dire chi è, comunque, non è un
italiano».
Però, Ferri assicura di aver salvato sul suo cellulare tre sms
«compromettenti» del giocatore: «Ho tre sms nei quali si fa un
chiaro riferimento alla visita in camera sua, ai soldi e al mio
rifiuto della prestazione. Oltre ai messaggi, ci sono anche dei
testimoni: si tratta di miei amici che mi hanno visto in sua
compagnia. Dirò chi è soltanto all'Isola dei Famosi».
Sì perché la rivelazione di Ferri, assistito dal suo agente
Lele Mora, spalanca la porta a uno scandalo nel
mondo del pallone. E, sull'onda dello scandalo, Ferri conta di
staccare il biglietto per l'Isola dei Famosi: il problema?
L'obbligo di dimora a Montesilvano. «In caso di partecipazione
all'Isola dei Famosi, sono pronto a chiedere l'autorizzazione al
giudice», conferma il legale di Ferri,
Angelo
Pettinella. In questo caso, il tribunale dovrebbe cambiare
l'obbligo di dimora di Ferri: da Montesilvano in Honduras. La carta
di Ferri per sfondare? Il segreto del calciatore.
Così potrebbero essere due gli abruzzesi in gioco: l'invasore
Ferri e il cantante vastese
Luca Dirisio.
Ferri è stato in carcere perché il 16 dicembre scorso aveva
violato gli arresti domiciliari, una misura cautelare scattata
perché non aveva rispettato l'obbligo di firma dopo l'invasione di
campo in Italia-Isole Far Oer a Firenze del 7 settembre 2010.
Il Falco racconta anche del volo aereo Roma-Abu Dhabi da evaso:
«Per evitare il controllo alla dogana sono passato da una porta
d'emergenza che mi ha condotto fino al gate. Ci sono riuscito
grazie alla complicità di un addetto dell'aeroporto: l'ho
pagato».
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29 gennaio 2011
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