PESCARA. Il pm Gennaro Varone ha chiesto il rinvio a giudizio di Luciano D'Alfonso, quando era presidente della Provincia di Pescara, degli imprenditori Carlo, Alfonso e Paolo Toto e di altre 9 persone nell'ambito dell'inchiesta sulla Mare-Monti, l'appalto aggiudicato per 32 miliardi di vecchie lire relativo alla strada fantasma di Penne, un cantiere finito sotto sequestro dopo appena quattro mesi di lavori che danneggiò l'area protetta della riserva naturale del lago di Penne.
Le accuse a vario titolo vanno dalla corruzione alla truffa aggravata, dal falso ideologico alla concussione alla violazione delle leggi ambientali.
17 gennaio 2011
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Inviato da alexx61
il 09 novembre 2010 alle 19:16