PESCARA. I cartelli ci sono, piazza Caduti del mare no. Intorno ai palazzi di via Candeloro, via Pigafetta, via San Comizio, c'è soltanto un castello di promesse eretto dai politici e ricoperto dalla terra, dai rifiuti, dall'erba alta. È la piazza che non c'è: come l'isola di Peter Pan.
Da 34 anni
Antonio Sammarone, ufficiale dei vigili urbani in pensione, abita a Borgo marino sud: «Quest'area è vincolata a verde pubblico ma, nel 2006, il Comune ha autorizzato anche la costruzione di un palazzo di quattro piani».
VISTA SUL DEGRADO Le finestre del palazzo sono affacciate sul degrado di una piazza che non c'è anche se di cartelli appesi intorno allo slargo ce ne sono quattro: «I cartelli», racconta Sammarone, «sono arrivati prima della piazza». Talmente prima che si sono scoloriti. Da privata, la proprietà dell'area è diventata pubblica ma con la costruzione del palazzo la realizzazione di piazza Caduti del mare si è complicata: con un primo lotto di lavori da 115 mila euro, la stessa ditta che ha costruito il palazzo ha fatto realizzare un «nuovo tratto di strada tra via Pigafetta e via San Comizio; sistemazione stradale e la realizzazione di una nuova fognatura in via Magellano e via San Comizio; rifacimento del marciapiedi nord di via Pigafetta; sistemazione di due giardini adiacenti via Pigafetta e via San Comizio». «Ma oggi», spiega Sammarone, «i giardini sono nell'incuria». L'erba è alta e l'immondizia si accumula nei cestini.
STOP AL SECONDO LOTTO Con il secondo lotto dei lavor
i, intitolato «sistemazione piazza Caduti del mare» al prezzo di 99
mila euro, si prevede «un percorso pavimentato in betonella, 10
panchine, 5 cestini portarifiuti, 10 piante ornamentali; un
giardino per gioco-bambini con scivolo, bilico a quattro posti, una
giostra con sei seggiolini; un campo gioco rettangolare di 375
metri quadrati; un'area svago per anziani». Ma il dettaglio è che
il secondo lotto non è cominciato: «Il primo lotto è stato fatto
dall'impresa che ha realizzato il palazzo come da accordi con il
Comune», spiega il consigliere di quartiere
William
Facchinetti (Rifondazione comunista), «il secondo lotto,
invece, dipende dal Comune».
INCONTRO CON TEODORO E il secondo lotto è rimasto nel
dimenticatoio: «In un incontro pubblico del 3 agosto 2005, l'ex
assessore all'Urbanistica
Tommaso Di Biase ci ha
fatto scegliere tra chiesa, centro sociale e piazza. Ha vinto il
progetto della piazza ma non è stata fatta», ricorda
Antonio D'Isidoro «così, dopo le elezioni vinte
dal centrodestra, siamo andati dal presidente della circoscrizione
Piernicola Teodoro e ci ha detto che ci avrebbe
fatto sapere. A Teodoro abbiamo lasciato anche i nostri numeri di
telefono ma stiamo ancora aspettando una telefonata».
Davanti a piazza Caduti del mare, resta un cartello che riguarda i
lavori già fatti. «Prima di diventare assessore
Riccardo
Padovano ci ha promesso di realizzare la piazza», dice
Domenico Renzetti che indicando il tappeto di erba
alta afferma: «Che bel prato all'inglese». L'erba è così alta che
ricopre anche il marciapiedi.
IL BLOG DI FIORILLI Il degrado di piazza Caduti del mare
che verrà è noto anche in Comune. «Sul sito del vicesindaco
Berardino Fiorilli», dice Facchinetti, «c'è un
post che risale al 9 agosto del 2006 ed è intitolato "Porta nuova,
il degrado continua"». Il messaggio di Fiorilli, sottoscritto da
Piero Stanchi, recita così: «È oramai divenuta
improcrastinabile la riqualificazione di piazza Caduti del mare a
Porta nuova e di tutta la zona circostante (via Magellano, via
Caracciolo, via Candeloro, eccetera) che versa in uno stato di
totale abbandono e degrado non più sopportabili per i cittadini
residenti. È necessario che i lavori di riqualificazione più volte
promessi dal sindaco
Luciano D'Alfonso e che
sarebbero dovuti iniziare già dall'autunno dello scorso anno, siano
immediatamente avviati. Il tempo delle promesse», ammoniscono
Fiorilli e Stanchi, «è scaduto da un pezzo, è ora di cominciare a
fare i fatti». Piazza Caduti del mare, nonostante il cambio di
amministrazione, è ancora avvolta nel degrado: «Adesso, Fiorilli fa
il vicesindaco e può intervenire», dice Facchinetti, «si dia una
mossa. Se vuole può portarci il monumento ai Caduti del mare che
giace abbandonato al porto».
I LAVORI NEL 2012 La realizzazione di piazza Caduti del
mare è stata inserita nel piano triennale delle opere pubbliche: ad
andare bene, i lavori partiranno nel 2012. «Ma io non ci credo»,
dice Facchinetti. Così a Borgo marino sud continua a non esserci un
posto per i bambini: si gioca in piazza Rizzo o nel campo di
asfalto di via Thaon de Revel. Alle porte ci sono le reti da pesca
bucate.
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26 novembre 2010
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