di Paola M.S. Toro
Giochi per bambini ancora sulla spiaggia di Pescara nonostante il divieto
PESCARA. Non dovrebbero esserci, eppure ci sono. Sono le barche, i pattini, gli scheletri delle palme, i campi da gioco e i giochi dei bambini lasciati sulla sabbia. Il termine per tenerli sulla spiaggia è scaduto alla mezzanotte del 20 novembre scorso. Da ieri, dunque, i balneatori che non hanno provveduto a ritirare tutto rischiano multe salate.
Quest'anno ai titolari degli stabilimenti balneari è stata consentita qualche settimana in più rispetto alla tradizionale scadenza per tirare via accessori e suppellettili. In passato, infatti, la scadenza per liberare la spiaggia era fissata alla metà di ottobre. Ad autunno inoltrato, comunque, l'area demaniale deve tornare libera da passerelle, scivoli, altalene e tutto ciò che d'estate è un servizio per l'utenza. Lo ha confermato nei giorni scorsi anche
Berardino Fiorilli, assessore comunale al Turismo. «Le verifiche saranno effettuate da parte della polizia municipale e dalla direzione marittima», aveva detto, e i trasgressori rischiano multe di importi superiori ai mille euro.
A guardare bene la riviera di Pescara, da sud a nord, la spiaggia non è ancora completamente libera dagli ostacoli. Su alcune concessioni gli scheletri delle palme sono ancora posati a terra, così come qualche rete da pallavolo, qualche pattino e delle piccole barche da pesca. Per queste ultime, però, va fatta una distinzione: la responsabilità è infatti del proprietario del piccolo mezzo. Questi, qualora non provveda a liberare lo spazio nel quale non sia consentito lasciare l'imbarcazione, vedrà
recapitarsi una multa a casa. In alcune zone sembra che gli operatori siano ancora al lavoro, mentre in altre la saracinesca è completamente chiusa.
Quanto agli oggetti di proprietà degli operatori balneari, l'ordinanza prevede che sia tassativamente rimosso tutto ciò che è posato sulla sabbia. Diverso è per le piattaforme di cemento della concessione, che possono invece essere occupate. I controlli sull'arenile sono scattati ieri mattina e continueranno nei prossimi giorni, ed al momento non risulterebbero contravvenzioni.
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23 novembre 2010
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