E’ scaduto il termine per rimuovere palme e suppellettili dalle spiagge
PESCARA. E' scaduto ieri, a mezzanotte, il termine per la rimozione di palme, sdraio e altre suppellettili dalle spiagge. Da oggi, gli stabilimenti balneari che non sono in regola rischiano multe salatissime, con importi superiori a mille euro. L'amministrazione comunale ha annunciato che da domani partiranno controlli su tutto il litorale dei vigili urbani e della Direzione marittima.
Lo scorso anno, diversi stabilimenti non hanno rispettato l'ordinanza comunale e sono fioccate le multe. Per questo, l'assessore al turismo
Berardino Fiorilli ha lanciato una sorta di appello a mettersi immediatamente in regola per eventuali ritardatari. «Lo scorso aprile», ha ricordato, «abbiamo fissato, d'accordo con gli operatori, nuovi termini per liberare la spiaggia dalle suppellettili nel periodo invernale. Termini fissati, fino all'anno scorso, a metà ottobre, in contraddizione con la vocazione di una città di mare come Pescara che ha la fortuna di beneficiare di temperature miti anche in pieno autunno».
Da quest'anno, quindi, la scadenza per togliere ombrelloni, sdraio, palme, sedie e giochi è stata prolungata di un mese. «Da lunedì (domani, ndr)», ha avvertito l'assessore, «scatteranno le verifiche della polizia municipale, ma anche delle unità operative della Direzione marittima e, in caso di violazione, arriveranno le sanzioni».
Ma l'amministrazione comunale sta pensando di cancellare completamente i divieti. «Con la Regione», ha rivelato Fiorilli, «stiamo esaminando la possibilità di destagio
nalizzare le attività turistiche, ricettive e balneari». «La riviera pescarese», ha aggiunto, «ha le potenzialità e le risorse per lavorare dodici mesi l'anno e non solo quattro o sei mesi».
Insomma, il Comune punta a una deregulation del settore. In futuro, gli stabilimenti potranno rimanere aperti sempre e potranno lasciare sdraio, palme e ombrelloni sulle spiagge senza rischio di multe. «Il compito delle istituzioni», ha fatto notare l'assessore al turismo, «è quello di sostenere tali potenzialità, che inevitabilmente portano lavoro e incremento dell'economia cittadina». Una soluzione destinata a suscitare qualche polemica da parte delle associazioni ambientaliste, da sempre contrarie a far occupare le spiagge con ogni genere di suppellettili mobili anche nel periodo invernale.
L'attuale amministrazione, rispetto a quelle passate, si è mostrata maggiormente permissiva nei confronti della categoria. «Da sedici mesi», ha osservato Fiorilli, «abbiamo riaperto un dialogo con i nostri imprenditori del mare. Una categoria messa a lungo da parte, mai resa partecipe delle scelte operate dalla pubblica amministrazione. Scelte che in passato hanno avuto ricadute importanti su questa attività, che rappresenta uno degli assi portanti della nostra economia». (a.ben.)
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21 novembre 2010
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