Di Quinzio e la giunta senza partiti

Francavilla, scelti tecnici over 50, due donne e un solo consigliere eletto

    di Giuseppina Gherardi  FRANCAVILLA. Una squadra over 50 espressione della società civile per la Di Quinzio quater. Dopo le incertezze che negli ultimi giorni hanno accompagnato l'annuncio della definizione del nuovo esecutivo, con il giallo dei nomi degli assessori immediatamente ritrattati, sembra che la nuova giunta sia finalmente a punto (col beneplacito di Forza Francavilla, Udc, Salvagente ma non del Pd).  La confusione era sorta a causa di un ripensamento, per impedimenti professionali, di quello che avrebbe dovuto essere il giovane della squadra: il commercialista 31enne Fabio Rapini. Le notifiche sono partite e se non sorgeranno altri intoppi imprevisti, martedì Di Quinzio presenterà la nuova squadra, che ha voluto fuori dai partiti, all'insegna dell'esperienza e della professionalità, a garanzia della qualità del lavoro che i singoli assessori andranno a svolgere nei settori di competenza. Due di loro sono donne. Una è Maria Teresa Candeloro, esperta nel settore delle attività produttive, di cui ha curato la promozione in occasione di grossi eventi fra cui varie edizioni della Mostra del fiore. L'altra è Anna Maria D'Orazio, insegnante alle elementari San Franco, regista di teatro dialettale e del presepe vivente dell'associazione Verde Blu. Alfredo Imbastaro è ingegnere, dirigente al genio civile di Chieti, mentre Camillo Galasso fa l'agricoltore. In sostituzione di Rapini, la scelta è caduta su Pasquale Odoardi, commissario di pubblica sicurezza a ripo
    so. Degli assessori uscenti ne sono stati riconfermati solo due: Carlo Tatasciore, già esterno di fiducia del sindaco, e Bruno Galasso, unico fra tutti espressione della politica, eletto col centrodestra e ora Forza Francavilla. La nuova giunta sarebbe vista di buon occhio anche da alcuni esterni alla maggioranza, come Paolo Galasso (Pd) e Rocco Cappelletti (Futuro e libertà). Se così fosse, Di Quinzio anche senza Pd si sarebbe garantito la maggioranza, seppur risicata, in consiglio (10 consiglieri su 20, più il sindaco). «Prendo le distanze da tutto ciò che avverrà o non avverrà da oggi in poi», commenta l'ex vicesindaco di Forza Francavilla nonché candidato sindaco del centrodestra Giuseppe Pellegrino, fuori con Nicola Giampaolo (FF), Nuccio Campli e Gabriele Perfetti (Udc). «Ringrazio coloro che hanno capito che la mia scelta dello scorso aprile era dettata dalla volontà di lavorare nell'interesse della città. Ringrazio anche coloro che hanno cercato di mettermi in guardia dai tradimenti e dai trabocchetti che avvengono in politica, ai quali non ho voluto dare ascolto, fidandomi dei rapporti interpersonali senza preoccuparmi della mia persona», aggiunge amaro. La guerra interna al gruppo consiliare Pd va avanti, con Vincenzo Di Lorenzo che accusa Paolo Galasso di aver travisato in una sua recente dichiarazione «i fatti che hanno caratterizzato la vigilia dell'ultimo consiglio»,segno di «malafede del mio interlocutore».

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    14 novembre 2010
     

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