di Pietro Lambertini
MONTESILVANO. Tredici fedelissimi più il suo voto. Dopo il ritiro delle dimissioni, il conto di Cordoma si ferma a 14. Opposizione e ribelli del Pdl arrivano a 17. La maggioranza del sindaco
Pasquale Cordoma prova a resistere ai numeri: il sindaco ha 13 alleati. Tanti quanti i consiglieri di opposizione, compresi i dissidenti dell'Udc
Oscaro Biferi e di Rialzati Abruzzo
Giancarlo Cipolletti. In mezzo, i quattro ribelli del Pdl
Adriano Tocco,
Paolo Cilli,
Stefania Di Nicola e il presidente del consiglio
Vittorio Catone pronti all'«appoggio esterno». E ieri, per dare un segnale, Tocco, Cilli e Di Nicola hanno fondato un gruppo: Montesilvano per la libertà. Messa così, Cordoma rischia di ritrovarsi battuto 14 a 17: i ribelli del Pdl, legati agli ex assessori
Carlo Tereo de Landerset ed
Ernesto De Vincentiis, sono decisivi. Sabato il primo banco di prova per Cordoma con il consiglio sull'assestamento di bilancio, lo stesso che il 28 settembre ha provocato la bufera politica e le dimissioni. A due giorni dal consiglio, Biferi attacca: «Cordoma, con le finte dimissioni, si è comportato come un bambino capriccioso che quando è messo alle corde decide di non giocare più, facendo ricadere la colpa sugli amici, per ritornare poi sui suoi passi. Se il sindaco ha ritirato le dimissioni», dice Biferi, «non vorrei che fosse per uno scambio sottobanco con consiglieri di opposizione». «Cordoma non ha pi&u
grave; la maggioranza in consiglio», denunciano
Cristian Odoardi di Rifondazione comunista e
Adriano Chiulli del Pd, «quest'amministrazione riuscirà a trascinarsi fino alla fine del mandato? Sarebbe stato meglio un commissario prefettizio per sei mesi piuttosto che un anno e mezzo con Cordoma (o meglio
Lorenzo Sospiri) al comando». Oggi alle 18, all'hotel La Ninfea, assemblea del Pd su «fallimento dell'amministrazione Cordoma» con il segretario regionale
Silvio Paolucci, la consigliera regionale
Marinella Sclocco, il segretario cittadino
Luigi Beccia, il responsabile del circolo sud
Andrea Diodoro e Chiulli. Ieri, il capogruppo del Pdl
Luigi Marchegiani si è dimesso da presidente della commissione Urbanistica: «Ho assunto l'incarico per l'indisponibilità temporanea di
Massimo Cardone. A oggi Cardone può riprendere».
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21 ottobre 2010
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