di Federico Centola
ROSETO. Una linea della legalità terrà unite Roseto, Pineto e Giulianova nei 10 giorni della 15ª edizione del Premio Borsellino. La manifestazione, organizzata dall'associazione «Società civile», si aprirà domani sera, alle 21, nel salone della villa comunale di Roseto e proseguirà fino al 30 ottobre con appuntamenti nelle tre cittadine costiere. In programma appuntamenti e dibattiti con nomi di primo piano. Tra gli ospiti, il presidente della commissione antimafia Giuseppe Pisanu e il procuratore antimafia Piero Grasso con Nicola Gratteri, procuratore aggiunto Dda a Reggio Calabria.
Tra gli ospiti annunciati
Salvatore Di Lardo, procuratore generale di Reggio Calabria;
Antonio Ingroia, procuratore di Palermo. E poi il direttore editoriale dei giornali Finegil,
Luigi Vicinanza, i giornalisti
Sandro Ruotolo,
Lirio Abbate,
Carlo Vulpio e
Marco Lillo. Alla cerimonia di premiazione, sabato 30 ottobre, ci sarà anche
Manfredi Borsellino, il figlio del giudice ucciso dalla mafia nell'attentato del 19 luglio 1992 e a cui il premio è intitolato.
«Dobbiamo sconfiggere la criminalità organizzata. Non basta contenerla, perché non è più il retaggio di un sottosviluppo territoriale, ma con un giro di affari che sfiora ormai il 10% del Pil (prodotto interno lordo, ndc) è il più importante competitore della migliore imprenditoria». Non ammette tentennamenti il senatore
Lorenzo Diana>, intervenuto ieri alla presentazione dell'iniziativa nella sala di giunta del Comune di Roseto, soprattutto dopo aver provato sulla propria pelle cosa significhi finire nel mirino della Camorra. «Le istituzioni hanno il dovere di impegnarsi sul fronte della legalità» afferma il sindaco di Roseto,
Franco Di Bonaventura, che ha sottolineato l'unità d'intenti con il Comuni di Pineto e Giulianova per la realizzazione dell'iniziativa. «Il cui obiettivo» dice il primo cittadino giuliese,
Francesco Mastromauro, «è quello di veicolare il messaggio soprattutto fra i giovani con il coinvolgimento delle scuole».
«Sarà un'occasione per riflettere» rimarca il sindaco di Pineto
Luciano Monticelli. Nel ricordare che il Premio è nato nel 1992 con Antonino Caponnetto, che ne fu presidente fino al 2002,
Leo Nodari, organizzatore della manifestazione, ringrazia «tutte le personalità italiane che hanno offerto una testimonianza d'impegno, coerenza e coraggio nella propria azione sociale e politica contro la violenza e per la promozione dei valori della libertà, della democrazia e della legalità».
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20 ottobre 2010