POPOLI. Armati di muta, respiratore, retini e pazienza hanno lavorato per riportare in superficie oltre dieci chili di rifiuti depositati sui fondali delle sorgenti del fiume Pescara a Popoli. Tra l'immondizia raccolta e riportata a galla, i sommozzatori dell'associazione Scubalibredive di Pescara hanno trovato di tutto: bottiglie di vetro, ferraglie, cartucce da caccia e calcinacci.
Dieci chili di immondizia ripescati dal fiume: questo è il risultato di un'operazione portata a termine da dieci subacquei della associazione Scubalibredive di Pescara. Un tuffo nel fiume con un obiettivo, però, ancora più grande: un monitoraggio completo dell'ecosistema fluviale, con il rilievo delle temperature delle acque e della vegetazione endemica e infestante. L'iniziativa è stata organizzata con Wwf, Marevivo, Ecoistituto Abruzzo, Mila Donna Ambiente e la direzione delle Sorgenti.
È stata rilevata una temperatura dell'acqua di 13 gradi centigradi, in incremento rispetto a quella registrata negli anni precedenti. «Si è poi riscontrata», spiega
Antonio Marziale, della ScubaLibreDive, «un'alta proliferazione di vegetazione endemica e di alghe infestanti allo stesso modo, più diffusamente rispetto al passato».
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4 ottobre 2010
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