SAN GIOVANNI TEATINO. Vince un milione di euro e fa finta di nulla. L’ignoto fortunato ha acquistato un ticket da 10 euro della lotteria istantanea del Megamiliardario nella ricevitoria all’interno del Centro d’Abruzzo di San Giovanni Teatino. Di lui, però, nessuna traccia. E’ incredulo il figlio del titolare della tabaccheria, Roberto Mazzocchetti, che, giorni fa, si è visto recapitare dal Monopolio di Stato il Diploma della fortuna.
«Qualche giorno fa ho ricevuto una busta», spiega
Mazzocchetti. «Il mittente era il Monopolio, e il destinatario mio padre, il titolare dell’attività». All’apertura della busta, la sorpresa. L’Aams si congratula con i commercianti per aver venduto un tagliando così fortunato. Il certificato attesta la riscossione del premio, e viene recapitato al rivenditore solo quando la somma totalizzata è la vincita massima: un milione di euro appunto.
Del fortunato vincitore, la famiglia Mazzocchetti non ha notizia. La tabaccheria, trovandosi in un centro commerciale, vede un movimento continuo di persone ed è dotata anche di un distributore automatico che, in orario di chiusura del negozio, è in grado di distribuire i ticket del Gratta e Vinci. Per questo è difficile per i titolari controllare acquisti e reazioni di tutti i clienti, e nessuno finora si è fatto vivo per avvisare o ringraziare i Mazzocchetti. «Ci siamo rimasti male», si sfoga il titolare. «A questa persona faccio tutti i miei auguri, ma poteva almeno avvisarci».
D’altronde, sulla distribuzione del premio, per s
omme così alte, l’esercizio commerciale non interviene. Il
regolamento della direzione dell’Aams, pubblicato sul portale
ufficiale dell’organizzazione, parla chiaro: le vincite fino a 150
euro vengono riscosse subito, dietro presentazione del tagliando
vincente e previa verifica da parte del tabaccaio. Oltre questa
somma, e fino al 5000 euro, la riscossione va prenotata. Il
vincitore va dal tabaccaio e dichiara la modalità prescelta per
ottenere la vincita, assegno circolare, bonifico bancario o
postale, che gli sarà recapitata una volta valicato il
biglietto.
Invece, per somme da 5000 euro in su, come nel caso del
fortunatissimo e anonimo vincitore, la prassi è diversa. Il ticket
va consegnato direttamente all’ufficio premi del Consorzio lotterie
nazionali di Roma, o in uno sportello di Banca Intesa che poi
provvederà a inoltrare il tagliando. Per questo motivo, sarebbe
stata l’avvenuta riscossione ad originare l’invio ai tabaccai di
San Giovanni Teatino del Diploma della fortuna. E’ difficile anche
collocare temporalmente la vincita misteriosa. Lo stesso
regolamento non prevede limiti di tempo nell’incasso del premio, se
non nel caso in cui l’intera lotteria dovesse cessare. In quel
caso, dalla data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, il
fortunato avrebbe 45 giorni di tempo per reclamare la
vincita.
Il ticket in possesso del misterioso e ricco vincitore è tra i 30
messi in commercio dall’organizzazione in tutta Italia contenente
la somma di un milione di euro. Regole alla mano, dunque, quel che
è certo è che del maxi premio il titolare si è accorto; di sicuro
ne avrà gioito, e l’avrà o incassato o lo incasserà presto. Dal
canto loro, i titolari della ricevitoria dell’Ipercoop sono solo
rammaricati per non essere stati informati: «Non prendiamo alcuna
percentuale dalla lotteria istantanea, avremmo solo voluto avere la
soddisfazione di congratularci con il neo milionario, e di
festeggiare la dea bendata che è passata di qui».
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16 settembre 2010