Prato distrutto, la battaglia delle foto

Il Comune mostra le immagini del 2008: «Erba perfetta, ora è rovinata»

    di Pietro Lambertini  MONTESILVANO. Diventa una battaglia di fotografie lo scontro tra Comune e Montesilvano calcio per il prato distrutto dello stadio Mastrangelo di via Senna. Ieri, il Comune ha divulgato due immagini scattate il 10 novembre 2008, al termine dei lavori: «L'erba è un biliardo». Dopo la foto, dal 16 novembre 2008, il Montesilvano ritorna al Mastrangelo al termine di un inizio di campionato di Promozione passato allo stadio Speziale di via Foscolo.  La risposta della società alle immagini del Comune è un'altra foto: per l'ex presidente Enzo Di Meo è del luglio 2009 e ritrae due calciatori su un campo di patate. Comune e società si scaricano la colpa per i lavori ignorati.  Oggi, con il prato rovinato, il Montesilvano si ritrova senza campo: per la prima del campionato di Eccellenza, domenica, giocherà contro l'Angizia Luco allo stadio Speziale. Il Comune ha concesso l'autorizzazione a giocare in via Foscolo anche la partita di coppa Italia di mercoledì contro il Francavilla.  Ma per capire cosa è successo in due anni è necessario tenere presente le date: il 28 settembre 2009 il Palaroma viene affidato alla Daf Montesilvano calcio a 5 per nove anni. Lo stesso giorno, il Comune annuncia l'accordo con il Montesilvano per la gestione dello stadio Mastrangelo: la società si impegna a pagare 21.600 euro all'anno al Comune per gestire lo stadio. Ma l'accordo non viene firmato perché il Mastrangelo è «inagibile». La gestione passa lo stesso al Montesilv
    ano con «un accordo verbale». Mostrando la foto del 2009, il Montesilvano assicura che ha preso in gestione un campo già distrutto.  Lo scontro di foto continua con uno scambio di accuse: il 14 luglio scorso il dirigente Bruno Terenzi ricorda alla società di liberare lo stadio Mastrangelo dal «materiale» lasciato negli spogliatoi. Ma i rapporti tra Comune e la società del presidente Alessandro Cozzi, fratello del consigliere Valter, sono già tesi: «Debbo scomodare Cicerone», avverte il dirigente, «non senza scusarmene, per rammentarvi che ut sementem feceris ita metes cioè mieterai a seconda di ciò che hai seminato. Niente di personale, ovviamente». Il dirigente consiglia alla società «di evitare toni e affermazioni minacciose perché non sono un buon viatico per la ricostruzione di un buon rapporto».  È del 31 agosto, stesso giorno della protesta del Montesilvano con l'occupazione dello stadio Speziale, una lettera del Comune ai carabinieri per spiegare le regole dell'utilizzazione degli impianti sportivi: «Malgrado tutto al Montesilvano è riservata l'utilizzazione dello stadio Mastrangelo».

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    3 settembre 2010
     

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