di Laura Venuti
MONTESILVANO. «Se continua così, finiremo per andarci ad allenare davanti al Comune». A lanciare la provocazione è
Alessandro Cozzi, presidente del Montesilvano calcio. La squadra, che milita nel campionato di Eccellenza, a pochi giorni dall'inizio della stagione si è ritrovata senza un campo per le gare e gli allenamenti. Il Mastrangelo di via Senna, usato in passato dalla squadra, è inagibile per le gare. Secondo il Comune però i giocatori potrebbero usarlo per gli allenamenti e poi gareggiare a Cappelle sul Tavo per tre mesi, finchè non termineranno i lavori avviati dall'amministrazione per rimettere a posto la struttura. Secondo la società, però, il Mastrangelo è impraticabile anche per l'allenamento, visto che è ridotto «come un campo da pic nic», per usare le parole di Cozzi. Su chi avrebbe dovuto fare la manutenzione e non l'ha fatta, è guerra aperta. «L'ex assessore
Carlo Tereo de Landerset», spiega l'attuale consigliere delegato allo sport
Ottavio De Martinis, «ha consentito alla squadra di utilizzare l'impianto. Avrebbero dovuto provvedere loro alla manutenzione. Invece il prato è stato ridotto come un campo di patate, gli spogliatoi sono stati danneggiati, la centrale termica è diventata un ripostiglio. In futuro potremmo anche chiedere un risarcimento danni». «Noi il campo l'abbiamo trovato già in quello stato», dice il presidente Cozzi. Per dimostrar
lo l'ex presidente della società
Enzo Di Meo ha anche tirato fuori una foto del luglio del 2009 (al centro della pagina) in cui si vede che il campo è già ridotto maluccio. «Noi», spiega Cozzi, «abbiamo comunque fatto manutenzione ordinaria anche se non eravamo tenuti, visto che c'era solo un accordo verbale mai messo per iscritto. E' chiaro che non si investe su una cosa che non viene affidata formalmente. Risemina e riconcimazione doveva farle il Comune». Al di là del rimpallo delle colpe per la manutenzione non fatta, il problema allenamenti resta. La società vorrebbe usare lo stadio Speziale di via Foscolo, che però è assegnato dal Comune ad altre squadre. Due giorni fa i giocatori del Montesilvano hanno tentato un blitz e sono andati lo stesso ad allenarsi in via Foscolo. Risultato: in campo sono scesi anche carabinieri e vigili urbani. I militari, come è prassi, segnaleranno l'episodio in Procura per verificare se ci siano reati da perseguire. Intanto, però, la situazione non si è sbloccata. «Loro vorrebbero trasferirsi allo Speziale», ha detto De Martinis, «ma non si possono cacciare società che vi hanno giocato e pagato il canone per favorire loro». E se il Comune minaccia carte bollate per la manutenzione, anche la società si sta attrezzando. «Stiamo verificando», spiega Cozzi, «se l'assegnazione dello Speziale sia stata fatta correttamente, altrimenti anche noi andremo per vie legali». (ha collaborato Rosa Anna Buonomo)
© RIPRODUZIONE RISERVATA
2 settembre 2010
Altri contenuti
- Sulle persone citate
-
- Sugli stessi luoghi
-