PESCARA. «Un anno di ricerca d'eccellenza per rendere il tumore sempre più curabile». E' lo slogan scelto dall'associazione italiana per la ricerca sul cancro (Airc) con l'obiettivo di promuovere le raccolte dei fondi destinate ai ricercatori italiani. Una promozione fatta sui numeri, e soprattutto sui risultati ottenuti in un anno di studi condotti da dodici gruppi di giovani ricercatori, tra i quali è inserita anche l'esperienza abruzzese del dottor Cristiano Simone, che si avvale di un marchio prestigioso come quello del Mario Negri Sud di Santa Maria Imbaro. Nel bilancio sociale 2009 di Airc e Firc, a parlare sono i progetti. Un calendario fitto di ricerche apparse sulle riviste con il più alto livello scientifico mondiale. «Grazie ai nostri soci, volontari e sostenitori», affermano i promotori dell'associazione italiana per la ricerca sul cancro, «abbiamo potuto sostenere 502 attività di ricerca, con un finanziamento complessivo di 68,6 milioni di euro. A questi studi lavorano oltre 3700 ricercatori in tutta Italia. I ricercatori hanno risposto alla nostra fiducia con ottimi risultati: nel 2009, hanno pubblicato oltre tremila lavori sulle riviste scientifiche internazionali più prestigiose. Si tratta di una produttività imponente, segno che la ricerca sta rendendo il cancro una malattia sempre più curabile». Dodici ricerche che sono un esempio piccolo ma significativo dei numerosi studi meritevoli di segnalazione. Questi progetti sono collegati a 14 ist
ituzioni di ricerca distribuite su tutto il territorio nazionale, a testimonianza di come l'eccellenza della ricerca sia diffusa in tutto il Paese. Lo studio firmato da Cristiano Simone è stato pubblicato sulla rivista Cell death & differentiation. Il dottor Simone, del Consorzio Mario Negri Sud (Santa Maria Imbaro), oltre a essere l'esperto più indicato a illustrare obiettivi e risultati del progetto, è tra i migliori rappresentanti della ricerca locale al top e testimonia concretamente quanto sia importante il contributo dei sostenitori di Airc e Firc per garantire la continuità del lavoro condotto in tutti i laboratori di ricerca italiani.
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8 agosto 2010