TERAMO. La Facoltà di Agraria dell'Università di Teramo
scala l'eccellenza italiana e si colloca ai primi posti a livello
nazionale per l'anno accademico 2010/2011 nella valutazione annuale
realizzata dal Censis per il quotidiano La Repubblica. Questo
sistema di valutazione, nato da 11 anni, è uno dei punti di
riferimento più attendibili per stabilire classifiche fondate su
criteri oggettivi e precisi standard qualitativi. La facoltà di
Agraria di Teramo, la più giovane nel panorama nazionale essendo
stata attivata nel 2008, è risultata 2ª dopo la prestigiosa e
antica sede di Bologna, ricevendo la valutazione massima sia per la
didattica che per i rapporti internazionali. L'offerta formativa
della Facoltà di Agraria teramana comprende i corsi di laurea
triennale e magistrale in Scienze e Tecnologie Alimentari e il
Corso di Laurea in Viticoltura ed Enologia, che conferiscono i
titoli universitari richiesti, rispettivamente, per la professione
di Tecnologo Alimentare ed Enologo. «La formazione
tecnico-scientifica acquisita nel percorso universitario», spiega
il preside di facoltà
Dino Mastrocola, «sviluppa competenze
trasversali ma anche un elevato grado di specializzazione nel
controllo e nello sviluppo dei processi produttivi, nella sicurezza
e qualità, nel marketing dei prodotti alimentari e delle produzioni
viti-vinicole con ampie prospettive di impiego in aziende ed
industrie agroalimentari, nell'imprenditorialità e nella ricerca».
La Facoltà di Agraria di Teramo può contare ormai su oltre 300
convenzioni per lo svolgimento di tirocini da parte di laureandi e
laureati, stipulate con aziende ed Enti della Regione Abruzzo e di
altre zone del territorio nazionale ed internazionale. Queste
convenzioni vedono coinvolte aziende agricole e viti-vinicole,
industrie alimentari dei settori più disparati, associazioni di
produttori, enti di ricerca e controllo, Asl, grande distribuzione
organizzata, parchi e agenzie per la tutela dell'ambiente e del
territorio, Corpo Forestale, Nas, ecc. «Le aziende convenzionate»,
spiega ancora il preside, «sono sia piccole e medie imprese che
importanti realtà produttive a livello nazionale e internazionale
in alcuni casi leader del settore in cui operano. Il tirocinio
rappresenta un importante momento di contatto dei laureandi con il
mondo del lavoro che si troveranno di fronte una volta conclusa
l'esperienza accademica ed anche una tappa fondamentale per
verificare se quanto si è appreso a livello teorico nei corsi
universitari trova riscontro nelle problematiche che si presentano
quotidianamente nel mondo del lavoro». In molti casi l'esperienza
del tirocinio si trasforma direttamente in assunzione a tempo
determinato o indeterminato. Diversi studenti, attraverso il
progetto Socrates- Erasmus e i vari progetti in cui la Facoltà è
coinvolta, come ISEKI-Food 3 e ISEKI-Mundus 2, hanno potuto
sviluppare ulteriormente la loro formazione in altri Paesi europei
o extra-europei come ad esempio il Brasile. (cr.re.)
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29 luglio 2010