Carlo Costantini: "È il momento di superare divisioni solo di facciata e scollegate dalla realtà. Sono un'unica realtà e, insieme, diventerebbero il polo d'attrazione del mediterraneo"
PESCARA. Unificare in un'unica città Pescara, Montesilvano e Spoltore. Lo propone l'Italia dei valori perché, afferma il capogruppo regionale Carlo Costantini, è "giunto il momento di superare divisioni solo di facciata e del tutto scollegate dalla realtà economico/sociale dei territori per prepararsi ad affrontare il futuro con concretezza e pragmatismo".
"La nascita al centro della costa adriatica", aggiunge Costantini, "di una città di 200.000 abitanti, oltre a ribadire la sua funzione di città-guida dello sviluppo dell'intera regione, la renderebbe, di fatto, il più grande polo di attrazione di servizi e di investimenti dell'intero Adriatico".
Secondo Costantini, il taglio ai trasferimenti ai Comuni contenuto nella manovra del governo Berlusconi è solo un assaggiodi ciò che arrivera in futuro, considerata l'entità del debito pubblico in Italia. "Per questo", spiega, "considerando che il territorio di Pescara, Montesilvano e Spoltore costituisce di fatto il territorio di un'unica Città facente parte della stessa Provincia, un diverso assetto organizzativo consentirebbe risparmi di decine di milioni l'anno".
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23 luglio 2010
Inviato da aldebaran
il 24 luglio 2010 alle 15:20