Sanitopoli, si ricomincia a giugno
Del Turco: "La gente mi ha già assolto"

L'attacco al partito: "Io so solo che questa operazione contro di me è stata diretta anche da una parte importante del Pd, che piano piano però sta scomparendo. Il Pd rifletta"

    di Gianpaolo Coppola PESCARA. "Vado in giro per l'Italia e la gente mi ha già assolto". A dirlo è Ottaviano Del Turco che questa mattina si è seduto sul banco degli imputati nella prima udienza del processo per le tangenti nella sanità. Pronta la replica della Procura di Pescara, per bocca del procuratore capo Nicola Trifuoggi: "I processi si fanno in aula, noi non facciamo processi mediatici". Entrando in aula Del Turco aveva attaccato il Partito Democratico.

    L'udienza davanti al Gup Angelo Zaccagnini sulle presunte tangenti nel mondo della sanità abruzzese, che il 14 luglio del 2008 portò all'arresto di Del Turco e di alcuni assessori regionali, si è conclusa con un rinvio al 7 giugno.

    IL PD Al suo arrivo in tribunale Del Turco ha subito chiarito di essere sereno e che in questi due anni, da quel 14 luglio 2008 quando fu arrestato insieme ad altre 10 persone, anche in Abruzzo molte cose sono cambiate, specie nel Partito democratico.

    "Il Pd in Abruzzo non ha più vinto da nessuna parte, ha perso anche a Guardiagrele... - ha detto Del Turco assediato da decine di fotoreporter e telecamere - Io so solo che questa operazione contro di me è stata diretta anche da una parte importante del Pd, che piano piano però sta scomparendo. Il Pd rifletta".

    "Proprio al Pd vorrei dire che da oltre un anno ci sono 1.500 dipendenti del gruppo Villa Pini che non percepiscono lo stipendio, mentre Angelini nel frattempo portava via una barca di soldi...".

    LE ACCUSE
    Del Turco è accusato insieme ad altre 33 persone ne
    l processo per i 15 milioni di tangenti che l'imprenditore della sanità Vincenzo Angelini avrebbe versato alle giunte di centrodestra e centrosinistra presiedute da Giovanni Pace e Ottaviano Del Turco per ottenere trattamenti di favore per le sue cliniche. I reati contestati ai 34 imputati a vario titolo sono associazione per delinquere, concussione, corruzione, truffa, falso.

    "DA ANGELINI NESSUNA PROVA"
    Al termine dell'udienza il legale romano dell'ex governatore Giandomenico Caiazzo ha puntato il dito proprio sull' attendibilità del grande accusatore: "Angelini? E' singolare: a distanza di due anni non c'è l'ombra di un riscontro sulle sue accuse - ha detto riferendosi alle tangenti che Angelini avrebbe pagato a Del Turco - da parte di Angelini abbiamo ascoltato soltanto un soliloquio", e questa della inattendibilità di Angelini, finito ai domiciliari per bancarotta lo scorso 27 aprile, sarà uno dei cavalli di battaglia della nuova linea difensiva di Ottaviano Del Turco.

    Questa mattina all'udienza preliminare Vincenzo Angelini, finito ai domiciliari per bancarotta, non c'era. In aula oltre a Del Turco tra gli imputati presenti l'ex presidente della Regione Giovanni Pace, l'ex assessore alla Sanità Bernardo Mazzocca, l'ex manager della Asl di Chieti Pierluigi Conga, l'ex assessore alle Attività produttive Antonio Boschetti.
    12 maggio 2010
     

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