di Antonio De Frenza
PESCARA. Uffici postali presi d’assalto dalle imprese ieri mattina per l’invio delle richieste di incentivi per l’assunzione di lavoratori previsti dal bando regionale “Lavorare in Abruzzo”.
L’assessore regionale
Paolo Gatti parla «di successo» dell’operazione, mentre l’opposizione, con il consigliere regionale del Pd
Claudio Ruffini e la consigliera
Marinella Sclocco, contesta la Regione per i disagi che si sarebbero creati a causa della chiusura di alcuni uffici postali, critica la scelta della procedura “a sportello” (la graduatoria viene costruita sulla base del giorno e dell’orario di invio della domanda) e l’esclusione dal bando delle imprese cooperative (vedi box).
«Il successo riscontrato tra le imprese», sottolinea l’assessore Gatti «evidenzia che la nostra iniziativa era ancorata a un bisogno vero delle imprese. Sono convinto che alla fine, quando scadranno i dieci giorni per la presentazione delle istanze, il numero delle domande sarà di molto superiore alle disponibilità economiche della legge». Ossia ai 20 milioni di euro recuperati da Gatti dai fondi europei per la formazione 2000-2006 e mai utilizzati in passato dalla Regione.
«Certo ci sono stati disagi», ammette l’assessore, «ma la procedura a sportello è stata scelta per fare in fretta e per spendere velocemente i fondi, perché l’Unione Europea ne aveva vincolato l’utilizzo al 30 giugno 2010». In futuro, promette Gatti, «se si valuterà opportuno ripetere l’iniziativa e se ci saranno fondi dis
ponibili, si potrà cambiare metodo e legare gli incentivi anche a
criteri premiali».
I disagi sottolinea Ruffini si sono verificati soprattutto nelle
aree interne dove molti uffici postali sono aperti pochi giorni la
settimana. Curioso il caso di Atri dove per la festa patronale
tutti e 5 gli sportelli erano chiusi. Brevi disservizi alle Poste
di Canzano dove è andata via la luce e a Sant’Egidio dove non
funzionava un computer per la registrazione delle raccomandate. «E’
mancata un’adeguata informazione», dice Ruffini, «bisognava
pubblicizzare quali erano gli sportelli effettivamente
aperti».
Le imprese hanno comunque dieci giorni di tempo per presentare la
domanda (i documenti sul sito della regione
www.regione.abruzzo.it).
Gli incentivi, destinati alle imprese che hanno la sede operativa
in Abruzzo, sono di tre tipi: 12mila euro per ogni assunzione a
tempo intederminato di persone disoccupate o inoccupate; 8mila euro
all’assunzione mediante l’istituto dell’apprendistato
professionalizzante della durata minima di due anni; incentivo di
10mila euro per la trasformazione di rapporti di lavoro flessibile
in rapporti a tempo indeterminato. L’incentivo viene aumentato del
25% se le assunzioni riguardano persone appartenenti a categorie
svantaggiate. Tutti i rapporti di lavoro debbono avere una durata
minima di due anni.
L’ammontare complessivo dell’incentivo per ogni impresa non potrà
superare i 500mila euro. La Regione tende comunque a preferire la
costituzione di una platea di aziende e studi professionali la più
ampia possibile, per aumentare la possibilità di assunzione
definitiva del maggior numero di lavoratori. L’assessore Gatti
stima che il bando dovrebbe creare circa duemila posti.
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13 aprile 2010