GIULIANOVA. Osare fare un minimo appunto, in maniera educata, può diventare pericoloso. Così è iniziato il pestaggio, avvenuto in pieno centro a Giulianova Lido, ieri pomeriggio. Protagonisti tre ragazzi rom su uno scooter, che hanno aggredito un ciclista.
LA STORIA. Tutto è iniziato ieri, poco dopo le 16. Il centralinista del Comune, Massimo Gambacorta, 41enne che da anni vive a Tortoreto Lido ma che è originario di Teramo - membro di una notissima famiglia che annovera anche l’ex sindaco Carino - imbocca sulla sua bicicletta via Thaon de Revel, diretto alla libreria Ianni.
Gambacorta è infatti un cultore della lettura, oltre che della musica. Ma vede all’improvviso avvicinarsi contromano tre ragazzini su uno scooter. Li richiama. Questo basta per essere aggredito e risvegliarsi dopo qualche tempo a terra, sanguinante. I ragazzini nel frattempo scappano, sempre sullo scooter, e fanno perdere le proprie tracce.
Il centralinistra viene soccorso dai testimoni, che chiamano anche il 118. Viene dunque portato al pronto soccorso, dove gli mettono due punti sul sopracciglio destro, oltre a medicargli abrasioni e l'occhio nero. Sul posto lo raggiungono subito il consigliere delegato alla sicurezza Roberto Sacconi e poco dopo il sindaco Francesco Mastromauro.
IL RACCONTO. Gambacorta, a qualche ora dall’aggressione, ancora non si capacita di quanto sia avvenuto in via de Revel. «Stavo andando a comprare un libro e ho imboccato via Thaon de Revel, quando ho visto tre ragazz
i su uno scooter, arrivare contromano. Ho detto loro: “Ragà, state andando contromano”. Loro mi hanno risposto: “Non sono cazzi tuoi”. E io ho ribattuto: “Ma siamo in un paese civile”. Poi non ricordo più niente, è stato come se mi avessero tirato un ferro da stiro sulla testa. Sono svenuto e mi sono risvegliato a terra insanguinato».
Alla scena hanno assistitito due testimoni, un ragazzo e una ragazza. «Un testimo mi ha poi detto», continua Gambacorta, «che forse senza neanche scendere dal motorino mi hanno dato un forte schiaffo o un pugno. Io sono caduto e ho sbattuto la testa sullo spigolo del marciapiede». Gambacorta è fuori della caserma dei carabinieri, non ce la fa più a parlare, le forze residue si sono esaurite.
LA DENUNCIA. Mastromauro oltre che soccorrere l’amico e dipendente comunale, ha fornito anche assistenza legale all’aggredito. Intorno alle 19 l’ha accompagnato alla caserma dei carabinieri per sporgere denuncia. «Sono gesti gravi, che stigmatizzo», ha dichiarato all’uscita, «c’è una microcriminalità da tenere sotto controllo, io la parte mia la sto facendo, tant’è che ho fatto 10 ordinanze di rilascio degli appartamenti pubblici occupati abusivamente dai rom».
LE INDAGINI. Il sindaco sottolinea che vengono passati al vaglio dei vigili urbani tutti i filmati delle telecamere puntate sui luoghi caldi della città. Nella zona dell’aggressione non ce ne sono, ma pare che gli stessi ragazzi siano stati avvistati fare scorribande sia nei momenti precedenti che addirittura nei giorni precedenti. I filmati e le testimonianze sono stati decisivi. In nottata i carabinieri della compagnia di Giulianova hanno identificato tre giovanissimi rom che potrebbero essere gli autori dell’aggressione.
4 aprile 2010