di Enrico Nardecchia
L’AQUILA. Tradita da quindici frazioni. Il campanilismo alla rovescia, quello cioè degli aquilani che votano un marsicano, va in scena in 15 delle 81 sezioni in cui è stato suddiviso il territorio della città ferita. Capoluogo e immediato circondario non hanno votato alla stessa maniera. Solo le sezioni del vecchio centro storico hanno tenuto. Amarezza delle amarezze, la presidente uscente della provincia
Stefania Pezzopane perde anche nella sua Onna, la frazione-simbolo della devastazione del terremoto, dove si rintracciano le sue radici familiari. L’uomo che l’ha spodestata, il celanese
Antonio Del Corvo, è andato a vincere in trasferta in 15 seggi. Segno 2 anche a Paganica, San Gregorio e Onna, ovvero nel feudo della Pezzopane. Oltre che nei paesi maggiormente devastati dal terremoto. A parti invertite, è come dire che la combattiva
Stefania potesse tornarsene a casa col bottino persino da Celano e dintorni. Impossibile. Ecco, allora, che la sconfitta passa anche dal «tradimento» di alcuni centri del circondario che hanno scelto di premiare il centrodestra, sebbene schierasse un «forestiero». È accaduto, nell’ordine, a Roio Poggio; Sassa Centro; Poggio Santa Maria di Sassa; Menzano-Casaline-Santi di Preturo; Collebrincioni; Aragno, Assergi; Paganica, in tre grossi seggi; San Benedetto di Bagno; Monticchio; Pianola, in due seggi; San Gregorio-Onna.
AI RAGGI X. Ecco, allora, che il voto ai raggi X nel cuore del capoluogo riserva delle sorprese. Nessuno, a sinistra come a destra,
avrebbe immaginato che la candidata di casa potesse cedere il passo
anche tra la sua gente. E negli altri seggi cittadini la Pezzopane
ha riportato un successo significativo, sì, ma non plebiscitario.
Tanto che i suoi ventimila voti, pari a poco meno del 57 per cento,
non sono bastati a compensare l’enorme divario che si è determinato
nella Marsica, attorno alla roccaforte di Celano dove l’avversario
ha costruito il suo successo.
EFFETTO CASE. Tra le valutazioni di carattere «geografico»
c’è anche quella della corrispondenza tra il voto espresso e la
vicinanza alle aree del progetto Case, voluto dal governo
Berlusconi per tamponare l’emergenza abitativa
determinatasi dopo il sisma. Un elemento ricorrente. Ebbene, in
quasi tutte le frazioni che hanno premiato
Del
Corvo e, con lui, il centrodestra, ci sono i nuovi
insediamenti di case antisismiche. Non è certo un caso, allora, se
Sassa e Roio con il loro voto hanno mostrato gradimento, oppure
gratitudine. Come quella auspicata caldamente dal coordinatore
nazionale del Pdl
Denis Verdini che pure si era
lamentato dei pochi pullman allestiti per Roma dove gli aquilani
avrebbero dovuto «ringraziare» Berlusconi per avergli «fatto le
case».
ROSSO E NERO. Svolta a destra anche Collebrincioni,
storico feudo rosso che tanto fece dannare quelli della Democrazia
Cristiana dei tempi d’oro, che nella frazione in altura la campagna
elettorale neppure la facevano. Passavano oltre, verso Aragno.
Certo, si dirà che il 93-76 per Del Corvo scaturito nella sezione
che prima stava nell’ex scuola elementare e che il terremoto ha
spostato in via Moscardelli al Torrione (proprio dove ha votato la
stessa Pezzopane) non sposta i grandi numeri. Tuttavia è un
segnale. Effetto Case? Può darsi. Infatti anche a Collebrincioni,
prima dell’ingresso del paese, c’è un insediamento di alloggi
antisismici. Anche ad Aragno la Pezzopane ha perso: 152-86. Così
come ad Assergi, porta del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti
della Laga: 157 a 134. Idem a Paganica, dove in cinque sezioni su
quattro ha prevalso il candidato del centrodestra. Questi i
risultati: 367-297, 317-256, 303-294 e 218-175. In quest’ultimo
seggio, in particolare, hanno votato i residenti a Onna e a San
Gregorio, le frazioni sfigurate dal terremoto. E da dove è arrivato
un segnale d’apprezzamento verso l’operato del governo.
VITTORIE DI MISURA. Risicato il successo strappato dalla
presidente uscente in alcune sezioni, come quella allestita all’o
spedale regionale (38-31); alla media Carducci di via Scarfoglio
(107-100); alla materna Collodi di contrada Sansone (165-155); alla
scuola provvisoria Dante Alighieri di Paganica dove votavano i
residenti di Camarda (159-148) e infine nel seggio 65 di Paganica
(227-217). In altri seggi, invece, il divario a beneficio della
Pezzopane è stato più netto. Come, ad esempio, a Coppito, dove nei
tre seggi allestiti nella scuola materna la Pezzopane ha
spopolato.
EFFETTO UDC. Effetto Udc, invece, a Pianola, la frazione
che si è schierata compatta con
Guido Quintino
Liris del Pdl, sul quale sono state fatte gravitare, con
ogni probabilità, anche le preferenze tirate fuori dalla cassaforte
del consigliere uscente
Vincenzo Corridore, uomo
del partito di Casini che non si è ricandidato. Il voto degli ex
democristiani è stato determinante anche a Monticchio dove
Del Corvo si è imposto con 214 voti contro i 196
della
Pezzopane. Il vento avverso al
centrosinistra, che già aveva soffiato nella medesima direzione
alle Europee del voto in tenda, ha gonfiato le vele della nave
Berlusconi-Del Corvo.
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1 aprile 2010