di Paola Aurisicchio
PESCARA. «Per la prima volta dopo 12 anni, da quando si è sviluppata Pescara vecchia, tutti gli imprenditori della zona, ristoratori e gestori dei locali, hanno un progetto comune: stasera, a partire dalle 21, 4 operatori privati della sicurezza circoleranno nel centro storico».
Cristian Summa, il presidente del consorzio Pescara vecchia e gestore del ristorante La Bottega del 40 in via delle Caserme, ha radunato, ieri mattina in Comune, una ventina di operatori commerciali che, da anni, lavorano tra piazza Unione, via delle Caserme, corso Manthoné e piazza Garibaldi. Sono gestori di ristoranti e di locali che, dopo varie riunioni, si sono trovati d’accordo su un’inversione di marcia: «Sì al divertimento ma nel rispetto assoluto delle regole». Così, dopo l’aggressione a
Luciano Zerilli, il giovane di 22 anni di Biccari (in provincia di Foggia), colpito da due pugni in piazza Unione e, dopo una settimana, ancora in coma all’ospedale di Pescara, i gestori dei locali si sono decisi a dare il loro segnale contro gli atti di violenza. «Dalle 21 fino alle 4 di notte», ha illustrato Summa, «quattro operatori della sicurezza passeggeranno nelle vie del centro storico a scopo preventivo. Chiederanno all’esercente se ci sono problemi e saranno collegati con le forze dell’ordine». Ma da stasera, Pescara vecchia si appresta a cambiare volto con l’arrivo di polizia, guardia di finanza e carabinieri che, in divisa, si mischieranno alla folla del centro storico e circoleranno nella zona sempre fino alle 4 di not
te.
GESTORI UNITI L’unione degli operatori del centro
storico era rappresentata, ieri mattina, da una ventina di
imprenditori rappresentativi di varie tipologie di locali: dai
ristoranti come Giappo di
Riccardo Ciferni,
titolare anche di Trieste, come La Lumaca di
Luca
Filippini, Chiodo fisso di
Leo Sfamurri;
dalle pizzerie la Vecchia Pescara di
Antonio
Diodati, Konopizza di
Sandra Ferri, e i
locali dopo cena come Le bar noir di
Enea Brutti,
Zenzero di
Maurizio Giordano e Suka di
Giancarlo Di Nezza. «Solidarietà al giovane che
sta lottando contro la vita e la morte», è stato detto all’inizio
dell’incontro per poi ricordare che tutti «gli operatori del centro
storico sono sensibili al problema sicurezza e che molto è stato
già fatto, a partire dall’installazione delle telecamere». Pescara
vecchia gioiello della città accanto alla riviera d’estate, il
centro storico capace di attrarre giovani, adulti e famiglie e che
di sabato sera richiama anche 5 mila persone, le vie di casa
Flaiano e di casa D’Annunzio che danno lavoro ad oltre 500 persone
e in cui, da stasera, inizia il primo test sicurezza sottoposto
anche alle forze dell’ordine.
RADIOCOMANDO «E’ un esperimento ancora in fase
embrionale», ha detto Summa, «perché il prossimo passaggio è un
radiocomando: ogni attività sarà dotata di un radiocomando
collegato con la centrale di sorveglianza: in caso di necessità l’e
sercente potrà schiacciare il pulsante e la centrale interverrà
subito mandando la pattuglia». Gli operatori che esordiranno
stasera e, per il momento, solo nel fine settimana, non devono
garantire la sicurezza delle persone che invece è di competenza
delle forze dell’ordine. Non sono armati come le guardie giurate
che svolgono un servizio di vigilanza su beni immobili ma sono
dotati di attestati anti incendio e di nozioni di primo soccorso e
garantiranno un servizio di prevenzione e di sussidio ai
locali.
«NO LOBBY» «Siamo felici che non siano stati
ridotti gli orari di chiusura dei locali, felici che l’a
mministrazione si sia battuta per difendere la parte storica di
Pescara e che si sia capito che questa zona deve mantenere il suo
indirizzo turistico», ha detto il presidente del consorzio
aggiungendo: «Non siamo una lobby, diamo lavoro a oltre 500
persone». Nella mattinata il consorzio ha anche annunciato che per
l’aggressione subìta da Zerrilli e per i fatti che potranno
infangare l’immagine del centro storico «ci costituireno parte
civile e presenteremo una richiesta di risarcimento del danno
contro chiunque si renderà colpevole di reati che possano macchiare
l’immagine di Pescara vecchia». Intanto, da mezzanotte fino alle 3,
come ha annunciato il vicesindaco
Berardino
Fiorilli, ogni venerdì e sabato, farà la spola tra le aree
di risulta dell’ex stazione ferroviaria e il centro storico, un bus
navetta gratuito.
SCRIVONO I ROM Intanto, l’associazione
RomSinti analizza quello che è accaduto negli
ultimi mesi nella Regione. «Tre gravissimi episodi di violenza con
la morte di due persone e una terza in pericolo di vita per la
responsabilità giovani rom. La politica», continua la nota, «ha il
dovere di assumersi le proprie responsabilità e di programmare
politiche culturali e sociali di integrazione con la minoranza
rom». Sul grave episodio, interviene anche la
Lega nord
Abruzzo che dice: «Chiediamo l’immediata realizzazione di
un posto permanente di polizia. Se si vuole difendere la movida
bisogna intervenire subito e senza indugio». E’ l’indifferenza,
invece, ad aver colpito l’associazione
So.Ha-giovani cittadini attivi che conclude: «La
violenza, l’indifferenza, la passività sono le costanti di una
società allo sbaraglio contro cui combattiamo».
©
RIPRODUZIONE RISERVATA
26 marzo 2010