di Andrea Mori
PESCARA. «Abbiamo raschiato il barile e trovato i soldi per l’aeroporto: oggi porto all’esame dell’assemblea dei soci la variazione di bilancio che consegna alla Saga quasi 3,5 milioni necessari al fabbisogno 2010. Ben inteso, però, che con la nuova dirigenza Saga si andrà a una rivisitazione approfondita del piano industriale per conservare ciò che ha di buono e tagliare, invece, i rami secchi». A poche ore dalla riunione del Cda della società di gestione dell’aeroporto d’Abruzzo, l’assessore regionale ai Trasporti
Giandonato Morra anticipa la scossa che la Regione Abruzzo, socio di maggioranza della Saga (42% del capitale), si appresta a dare alla crisi finanziaria, operativa e politica che tiene lo scalo aereo col fiato sospeso.
Morra, che in verità già a gennaio, sempre all’indomani dell’ennesima riunione Saga, aveva anticipato che la Regione avrebbe versato le quote e nominato il nuovo presidente, dice che questa è la volta buona per dare operatività alla delibera con la quale era stato approvato il piano industriale che prevede contributi alle compagnie aeree per circa 4,5 milioni.
Morra porta sul tavolo Saga 3,5 milioni, che dovrebbero garantire la stagione estiva, e la conferma di avviare la ricapitalizzazione della società per 1,5 milioni, operazione alla quale dovrebbero partecipare tutti gli altri soci (le Camere di commercio con il 32,06%, la Caripe con il 10,72% e il Comune di Pescara con il 9,77%, oltre ai privati con il 4,46%).
La fase del dopo-finanziamento è poi tutta da vedere dal momento che Morra es
clude per il momento la nomina del sostituto di
Vittorio Di
Carlo. Tour operator? Voli charter? Oppure continuare a
scommettere e ad investire sui voli low-cost? Il Pd teme seriamente
che andando di questo passo l’aeroporto diventi una sorta di
succursale di Roma, un terzo, se non addirittura quarto scalo, per
i charter della capitale. «Vorrebbe dire fare un passo indietro di
dieci anni», commenta il segretario regionale
Silvio
Paolucci. Di privatizzazione aveva parlato l’ex presidente
regionale
Enrico Paolini invitando la Regione a
vendere le quote della Saga. «Ma prima», è il parere di
Aurelio Giammorretti, esperto di trasporti ed ex
presidente Saga, «occorre rimettere in sesto il bilancio e chiarire
la gestione dei contributi, altrimenti quale privato si
accollerebbe i debiti pregressi?».
Il Pd annuncia una campagna istituzionale e di mobilitazione in
difesa dello scalo. «Una violenta guerra di poltrone e un muro di
gomma inaccettabile stanno minando alle fondamenta la stessa
sopravvivenza dell’aeroporto, la giunta Chiodi sta creando un danno
enorme», è l’accusa rivolta alla Regione. E la battaglia del Pd,
rappresentato anche dal segretario provinciale
Antonio
Castricone, dal capogruppo alla Provincia di Pescara
Antonello Linari e dal consigliere
Andrea
Di Meo, inizierà domani dai banchi del consiglio comunale
di Pescara. Il capogruppo
Marco Alessandrini e il
consigliere
Moreno Di Pietrantonio, annunciano una
mozione: «Ci auguriamo che il centrodestra condivida il testo,
altrimenti abbia il coraggio di dire che non vuole l’a
eroporto».
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17 marzo 2010