di Pietro Lambertini
PESCARA. Puzza di smog l’aria di via Raffaello intasata dalle auto bloccate in una coda che si allunga per un chilometro; anche la riviera si riscopre prigioniera delle auto in fila: per attraversare la strada si deve fare lo slalom tra le macchine tappandosi la bocca e il naso con le mani. Ma tra via Raffaello e il lungomare, per cinque ore la città s’impadronisce delle strade vietate al traffico: corso Vittorio Emanuele, viale Bovio e viale Muzii deserti di auto sono un’immagine da cartolina. Sono queste le due facce contrastanti della terza domenica ecologica con la circolazione interdetta in centro e ai colli.
48 MULTE. Il bilancio di cinque ore con le auto costrette a restare in garage è di 48 multe. Ma la terza domenica ecologica, con 65 agenti della polizia municipale schierati agli incroci insieme a 22 volontari della Protezione civile coordinati da Angelo Ferri e 5 dipendenti della Pescara parcheggi, sfocia anche nelle proteste in via Tiepolo.
L’ERRORE IN VIA TIEPOLO. L’ordinanza del Comune (e la cartina realizzata dall’agenzia Lidea snc) prevede per via Tiepolo il senso unico verso il mare. Ma per errore la strada che da via Caravaggio porta fino a via Cadorna viene chiusa al contrario. Perché? Le transenne sono state installate nel senso opposto: da via Tiepolo si può andare soltanto verso la collina. «I cinque volontari della Pescara parcheggi Srl si sono occupati del posizionamento e della successiva rimozione delle transenne all’inizio e alla fine dell’iniziativa», spiega una nota del Comune. Con lo sbaglio
commesso in via Tiepolo salta lo schema ideato dal Comune per
collegare la zona della collina al mare: il risultato è che il
traffico su via Caravaggio si ferma, per tornare sulla riviera è
necessario arrivare fino a Montesilvano svoltando in via Arno,
sulla zona cala una cappa di smog che rende l’aria
irrespirabile.
«UNA DOMENICA POSITIVA». Nonostante via Raffaello, viale
della Riviera e via Caravaggio intasate dal traffico, il bilancio
del sindaco Luigi Albore Mascia e dell’assessore alla Mobilità
Berardino Fiorilli è comunque «positivo»: «Ancora decine e decine
di cittadini in bici, con i pattini o a piedi ad affollare le vie
del centro cittadino e tanti utenti a piedi anche nel rione dei
Colli, per la prima volta coinvolto nel blocco del traffico, pronti
a riscoprire il piacere di una passeggiata domenicale tra le strade
libere dalle auto».
IL BLOCCO DEL 21 MARZO. Per Albore Mascia e Fiorilli, la
giornata di ieri - «per sensibilizzare i pescaresi sulla
possibilità di vivere in modo diverso il territorio, all’insegna
dell’ecosostenibilità» - è una prova generale del blocco totale del
traffico in programma il 21 marzo: circolazione vietata in tutta
Pescara e anche a Spoltore, San Giovanni Teatino e Francavilla.
Significa che per 250 mila residenti di Pescara e dell’area
metropolitana l’uso dell’auto è vietato.
«SERVE LA FILOVIA». «Ma è evidente», spiegano Albore
Mascia e Fiorilli, «che occorrono scelte infrastrutturali, che l’a
mministrazione sta compiendo, come la realizzazione di servizi,
parcheggi e la filovia». Durante la terza giornata di Pescara senz’a
uto, sono 1.380 i controlli eseguiti dalla polizia municipale
coordinata da Carlo Maggiti, 48 le multe e 15 le auto rimosse in
via Tiburtina per il passaggio dei ciclisti della
Tirreno-Adriatico: «Multe concentrate quasi tutte nella zona dei
colli, dove i cittadini non sono mai stati abituati a tali
iniziative», osservano Albore Mascia e Fiorilli, «restano numeri
ridotti».
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15 marzo 2010
Inviato da lentasio
il 24 febbraio 2010 alle 21:29