di Maurizio Piccinino
Sullo stesso tema
- GUARDA Il sequestro di quadri, mobili e altri beni di Angelini
IL COMMENTO
Riparte il processo politico-mediatico intorno al caso Del Turco di Luigi Vicinanza Un tempo si chiamava «questione morale» di Luigi Vicinanza
LEGGI L'ARTICOLO: Babbo Natale è ingiusto di Luigi Vicinanza
FOTO Il sit-in pacifico sotto casa di Venturoni
- Il Gabibbo tra i manifestanti a Pescara e con Venturoni
- I dipendenti Atessa incatenati per protesta
- Angelini immobilizzato dalla polizia
- I lavoratori di Avezzano protestano sui tetti
- Villa Pini sotto sequestro
- La finanza a casa di Aracu
VIDEO L'inchiesta nelle cliniche dell'orrore
- Venturoni in lacrime in tv
- "Angelini buffone" e scoppia la bagarre"
LEGGI I giudici di Chieti: "Villa Pini è fallita"
- I lavoratori tornano sui tetti
- Spiraglio per 1.600 dipendenti, presentata un'offerta d'acquisto
- Sanitopoli, Angelini in procura contro Redigolo
- Il commissario "Subito la cassa d'integrazione"
- Villa Pini, le nuove carte dei Nas
- Villa Pini, dipendenti in Procura
- Villa Pini, incatenati sul ponte
- La Cassazione dà una mano a Venturoni
- Dipendenti di Villa Pini: "Riassumerli nelle Asl"
- "E ora la cassa integrazione"
- Villa Pini senza soldi, rischio fallimento
- Chiodi blocca i ricoveri a Villa Pini
- Angelini indagato per bancarotta, l'inchiesta si sposta a Chieti
- Villa Pini, Chiodi: "Stop alla convenzione"
- Il gip: "Angelini non fu arrestato perchè collaborò"
- Trifuoggi avverte: "Porteremo in aula le prove"
- Sanitopoli, attacco Pd: "Setacciare i conti Angelini"
- Nelle cliniche di Angelini 10 cartelle per paziente
- Sanitopoli,: "Così le cliniche imbrogliavano la Regione"
- La Cisl: "Un curatore per non fallire"
- Il bambino di una coppia di dipendenti: "Il mio Natale senza albero e regali"
- Assunti nuovi infermieri
- Il 31 scade la convenzione
- I sindacati scrivono a Trifuoggi
- Villa Pini, stop alla convenzione
- Chiodi firma la diffida per Villa Pini
- Ricostruzione, indagato l'assessore Venturoni per corruzione
- Villa Pini, opra cassa integrazione
- Angelini si scaglia contro una dipendente
- Sul tetto della clinica ad oltranza
- Santa Maria, rabbia e disperazione
- "Gli stipendi li paghi il privato"
- Del Turco: "Angelini spara a salve"
- Villa Pini, assessore sotto sequestro
- Venturioni: "Basta intimidazioni"
- Angelini, nove tangenti pagate ad Aracu
- Sequestrata la clinica Villa Pini
- Tangenti, due gruppi di potere
- La procura chiude l’inchiesta, 33 gli indagati
- Aracu, sigilli all'attico di Pescara
- La guardia di Finanza da Aracu
- Aracu, inchiesta bis su spese e società
- Il giudice: "Niente carcere per Aracu"
CHIETI. Un tesoro che Vincenzo Angelini stava per portare via. Una montagna di oggetti di valore che ha lasciato stupefatti anche gli uomini della finanza che si sono trovati inaspettatamente davanti a quadri di grande valore, tappeti preziosi, monili d’oro, mobili finemente intarsiati, porcellane, capi d’abbigliamento. «Tanta, ma tanta roba, tutta ammucchiata però», dice il giovane finanziare in borghese.
Ha le mani annerite dalla polvere, così come sono impolverati gli occhiali, la giacca e i pantaloni. Assieme a lui una squadra di giovani colleghi mostra di lavorare con zelo nel mettere in «sicurezza» una montagna di opere d’arte, del valore da definire ma si parla di milioni di euro. «Il famoso dipinto del Tintoretto da 50 milioni c’è?», chiede il cronista. «Non sappiamo», risponde il finanziarie dal fondo del garage.
GUARDA Il sequestro di quadri, mobili e altri beni di Angelini
Il tesoro In effetti nella ex rimessa di auto c’è il caos. «C’è ricchezza e opulenza», dice un altro finanziere. Ci sono anche scatole con «i vestiti e le scarpe del dottore». E’ il tesoro dell’imprenditore
Vincenzo Angelini, ex amministratore del Gruppo Villa Pini, indagato per bancarotta, scovato ieri mattina in viale della Liberazione a Chieti, e messo sotto sequestro dalla finanza. Rinvenimento rocambolesco. Tutto inizia alla prime luci dell’alba di ieri quando alcuni residenti notano, nella tranquillissima v
ia teatina, un insolito movimento di furgoni. Rumori di accelerazioni in retromarcia, frenate brusche, un fracasso di saracinesce di ferro. Cosa mai poteva esserci in quel vecchio deposito della Fiat? Qualcuno ipotizza un furto e poco dopo arriva una pattuglia dei carabinieri. Furgoni bloccati, perquisiti e subito balza la sorpresa. Gli automezzi sono carichi di oggetti d’arte e beni preziosi. Nella rimessa accatastati ancora tante altre cose di valore.
Il sequestro Arrivano i finanzieri, arrivano anche fotografi e giornalisti che non sono troppo bene accolti. Dopo alcuni chiarimenti la cosa si risolve bene. Dentro la rimessa c’è il tesoro sfuggito alla procura della Repubblica di Chieti che ha indagato Angelini per bancarotta. Eppure il deposito era proprio sotto le abitazioni in viale Europa dell’imprendiore della sanità.
Alle 10.30 arriva Angelini, si mostra attento alle fasi dell’operazione di scarico dei furgoni. La merce torna dove stava. L’imprenditore, giubba blu e jeans chiari, il collo avvolto in uno sciarpone, siede tranquillo su un divanetto liberty. Gli mostrano l’ordinanza del sequestro disposto di concerto dalla Procura e dal tribunale fallimentare di Chieti. Legge e non fa una piega. Ancora un’altra brutta giornata per il patron della sanità privata abruzzese dopo quella del 17 febbraio quando il Tribunale di Chieti dichiara fallito il suo gruppo sanitario. Con i 1600 lavoratori che non prendono lo stipendio da 338 giorni.
4 marzo 2010