di MARINA MARINUCCI
L’AQUILA. «In queste ore di particolare sofferenza, siamo spiritualmente vicini a Bertolaso e auspichiamo che possa tornare, al più presto, a svolgere il suo servizio così utile al Paese». A parlare sono l’arcivescovo Giuseppe Molinari e il vescovo ausiliare Giovanni D’Ercole.
Una nota brevissima, quella inviata dalla Chiesa aquilana, per esprimere «piena solidarietà a
Guido Bertolaso, ricordando con gratitudine quanto realizzato per dare sollievo alla popolazione colpita dal terribile sisma del 6 aprile scorso».
E alle voci dell’arcivescovo
Molinari e del vescovo
D’Ercole si aggiungono quelle, altrettanto solidali, di tanti rappresentanti delle istituzioni locali.
«Ci risiamo! Quando ormai sembrava essere tornato il sereno nelle stanze della politica, ecco che scoppia la polemica e si grida al presunto scandalo. C’è ancora chi fa finta di non capire che quando si opera in emergenza è necessario risolvere i problemi con urgenza e correttezza» dice amareggiato il commissario delegato per la ricostruzione e presidente della Regione
Gianni Chiodi. «Anche a nome di tutti i cittadini abruzzesi» aggiunge «voglio far arrivare a Bertolaso la nostra solidarietà e amicizia. Fiducia, quindi, nell’operato di Guido Bertolaso e fiducia nella magistratura, nella consapevolezza che farà piena luce sulla questione nel più breve tempo possibile».
Sulla stessa lunghezza d’onda anche il sindaco dell’Aquila e vice commissario per la ricostruzione,
Massimo Cialente. «Ribadendo l’assoluto rispetto e la totale fiducia nei
confronti della magistratura, confermo la mia profonda amicizia e
soprattutto la stima più convinta nei confronti di Bertolaso. Con
lui, in questi lunghissimi e drammatici 10 mesi» dice Cialente «ho
condiviso momenti di collaborazione, di confronto duro ma proficuo
e costruttivo, di solidarietà profonda. Tutti elementi che mi
portano a definirlo una persona onesta, dedita pienamente al suo
lavoro, consapevole della delicatezza dei ruoli che è stato
chiamato a ricoprire. Spero che sia messo in condizione di poter
chiarire al più presto la sua posizione, come lui ha correttamente
chiesto».
«Con Bertolaso ho condiviso ore ed ore di lavoro, fianco a fianco
durante un disastro epocale» afferma la presidente della Provincia,
Stefania Pezzopane. «Non so dire nulla su fatti
estranei alla mia conoscenza, ma gli auguro che l’inchiesta accerti
velocemente l’accaduto e spero nella sua estraneità».
«Dopo il grande lavoro svolto, penso di interpretare il pensiero e
il sentimento della stragrande maggioranza degli abruzzesi nell’e
sprimere piena solidarietà a Bertolaso». Così il senatore e
coordinatore regionale del Pdl
Filippo Piccone,
secondo cui «Bertolaso saprà dimostrare l’estraneità ai fatti che
gli vengono contestati».
Per il consigliere regionale
Antonio Del Corvo,
candidato alla presidenza della Provincia, «bene ha fatto
Berlusconi a respingere le dimissioni di Bertolaso. Lasciarlo
andare sarebbe una perdita troppo grande per il Paese».
Intanto, il consigliere comunale
Enrico Verini
(Liberaldemocratici), rilancia l’idea di conferire la
cittadinanza onoraria a Bertolaso.
Fuori dal coro il capogruppo regionale dell’Italia dei valori,
Carlo Costantini, che «fatto salvo l’augurio che
Bertolaso possa dimostrare la propria estraneità ai fatti», torna a
chiedere «perché all’Aquila la gestione degli appalti è rimasta
secretata, impedendo a chiunque di esercitare una funzione, anche
minima, di controllo».
11 febbraio 2010