Svuota i conti dei clienti
arrestata impiegata delle Poste

Dipendente delle poste centrali avrebbe sottratto decine di migliaia di euro. I dettagli dell’operazione della polizia postale saranno illustrati oggi. La donna, 63 anni, è ai domiciliari. Di recente era stata trasferita nell’ufficio di via Dei Bastioni

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      PESCARA. Per anni ha servito i clienti allo sportello dell’ufficio postale di Pescara centro, ma la fiducia dei risparmiatori sarebbe stata tradita giorno dopo giorno. L’impiegata avrebbe fatto sparire decine di migliaia di euro: per questo, ieri, è stata arrestata.

    Poco dopo le cinque di ieri mattina, gli agenti del compartimento della Polizia postale e delle comunicazioni Abruzzo, guidati dal dirigente Pasquale Sorgonà, hanno notificato alla donna nella sua abitazione l’ordinanza di custodia cautelare richiesta dalla procura della Repubblica: per G.M., 63 anni, il gip ha disposto la detenzione domiciliare.

    Le ipotesi di reato e i dettagli dell’inchiesta, condotta dalla polizia in collaborazione con il Fraud managment di Poste italiane (la figura di contrasto alle frodi istituita dalla società per fronteggiare, in particolare, la criminalità informatica) saranno resi noti oggi, nel corso di una conferenza stampa convocata dalla Polpost.

    I movimenti dell’impiegata sarebbero stati già da tempo sotto il controllo degli ispettori interni e degli investigatori, anche a seguito di una serie di segnalazioni. Alcuni comportamenti sospetti, infatti, così come i presunti ammanchi, non sarebbero sfuggiti a colleghi e clienti che avrebbero fornito informazioni per l’avvio delle indagini. Secondo le prime indiscrezioni, la donna avrebbe congegnato un sistema per sottrarre somme dai conti dei clienti, utilizzando password di altri e nomi fittizi per aprire nuovi libretti in cui avrebbe versato il denaro. Un sistema che sarebbe stato por
    tato avanti per anni e che avrebbe consentito alla donna di mettere insieme un piccolo tesoro pari a decine di migliaia di euro.

    Nell’ultima settimana, l’impiegata era stata trasferita dal suo ufficio di corso Vittorio a quello di via dei Bastioni. È qui che, alle prime ore di ieri, gli agenti della polizia postale in borghese sono andati a prelevare documentazione ritenuta interessante ai fini dell’indagine. Per questa ragione, l’ufficio postale del centro storico è rimasto chiuso, sollevando qualche protesta fra i clienti, colti di sorpresa dall’improvvisa serrata degli sportelli. Nelle prossime ore, la donna, assistita dal suo legale, sarà ascoltata dal giudice per le indagini preliminari e potrà raccontare la propria versione della vicenda.

    (m.r.t.)
    9 febbraio 2010
     

    Gli ultimi commenti di questo articolo

      la sig.a dira' che i soldi servivano per la famiglia,piangera',chiedera' perdono...i colpevoli diventeranno i risparmiatori...tutto solo per ostentare.. confischiamo tutto,subito licenziata,vanno bene gli arresti domiciliari....rispetto delle regole e delle leggi,il perdono si chiede ...
      Inviato da musichiere
      il 09 febbraio 2010 alle 14:32

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