I verdetti usciti dalla notte dei Golden Globes hanno confermato quanto previsto alla vigilia, con i due premi a testa ad
Avatar e
Crazy Heart, ma senza identificare un campione pigliatutto, a conclusione di una stagione cinematografica deludente, caratterizzata dalla crisi economica e dallo sciopero degli sceneggiatori. Nessun premio all’Italia:
Baarìa di
Giuseppe Tornatore non ce l’ha fatta nella categoria dei film drammatici. L’unico momento di gloria se l’è acaparrato
Elisabetta Canalis, splendida al fianco del suo fidanzato,
George Clooney, sul tappeto rosso.
La cerimonia di consegna dei premi per il cinema e la televisione stabiliti dalla stampa estera a Hollywood è andata in scena domenica sera (l’altra notte in Italia) nel Beverly Hills Hotel di Los Angeles.
Film drammatico. Avatar, il capolavoro di
James Cameron, campione mondiale di incassi (in Italia ha incassato 9 milioni e 651 mila nei suoi primi tre giorni di programmazione nelle sale, battendo il record precedente del Codice da Vinci) si è aggiudicato il premio come migliore film drammatico e quello per la migliore regia.
Attore drammatico. Mentre Crazy Heart, la favola urbana diretta da
Scott Cooper e incentrata sulla rinascita di un cantante country, ha vinto un Globe per la migliore canzone e uno per il migliore attore protagonista, quel
Jeff Bridges già in odore di Oscar e capace di sbaraglia
re la concorrenza di
Colin Firth,
Morgan
Freeman,
Tobey Maguire e
George
Clooney, uno dei grandi delusi della serata, insieme al
suo film
Tra le nuvole, nominato sei volte ma
vincitore di un solo premio, quello per la sceneggiatura.
Tra i delusi anche
Clint Eastwood, con il suo
Invictus, l’acclamato film di guerra
The
Hurt Locker, ma anche
An education e
A single man, dati invece per certi contendenti
all’Oscar che, da questo anno, ha allargato a dieci il numero dei
nominati come migliore film. Una decina che potrebbe contare anche
Up, che si è aggiudicato il premio come migliore
film d’animazione ma che, visto il successo, potrebbe sconfinare
nella categoria più prestigiosa.
Baarìa, di Tornatore è stato sconfitto dal film
tedesco
Il nastro bianco di
Michael
Haneke, che ha messo al palo anche
Gli abbracci
spezzati di
Pedro Almodovar. Ad
annunciare il vincitore è stata
Sophia Loren,
accolta da una standing ovation e da un lunghissimo applauso.
Attore brillante. In una serata elegante,
sfarzosa, ma leggermente sotto tono per rispetto di coloro che
hanno perso la vita ad Haiti non sono mancate le sorprese come
quella che ha visto
Robert Downey Jr, grazie alla
sua performance nei panni di
Sherlock Holmes,
trionfare su
Daniel Day Lewis, protagonista di
Nine, nella categoria del migliore attore
brillante.
Attrice drammatica. Per quanto riguarda le
attrici, nella categoria riservata allla migliore performance
drammatica, ha vinto
Sandra Bullock, per
The blind side che ha sconfitto
Emily
Blunt,
Helen Mirren,
Carey
Mulligan e
Gabourey Sidibe e ha
ringraziato la giuria per averla considerata, dopo tante commedie,
degna di un premio per una parte più impegnativa.
Attrice brillante.
Meryl Streep,
invece, battendo
Julia Roberts, la plurinominata
Sandra Bullock e
Marion Cotillard , si è
aggiudicata il globo per la migliore attrice in una pellicola
brillante con la sua performance nei panni di Julia Child, in
Julie and Julia e nel discorso di premiazione ha
condiviso un toccante ricordo della madre.
Attore non protagonista Per quanto riguarda gli
attori non protagonisti, a vincere sono stati
Christoph
Waltz, per la sua parte in
Bastardi senza
gloria di
Tarantino e
Mònique, per il drammatico
Precious.
Premio alla carriera. Momento toccante la
consegna del premio alla carriera, intitolato a Cecil. B. DeMille,
da parte di
Robert De Niro e
Leonardo Di
Caprio a
Martin Scorsese, che ha
ricordato quanto sia importante restaurare e recuperare i film che
rappresentano la storia del cinema, che va preservata.
Televisione. Tra le serie televisive ha trionfato
la drammatica
Mad Men, serie che racconta le
vicende di un gruppo di pubblicitari della New York degli anni ’60,
e che va in onda su Cult (canale 319 di Sky), in prima visione
assoluta in Italia ogni domenica alle 21. Gli attori di
Dexter, la serie su un serial killer a caccia di
serial killer, si sono aggiudicati il premio come migliore
protagonista, con
Michael C. Hall e non
protagonista con
John Lithgow. Il premio per la
migliore serie brillante è andato invece a
Glee.
Julianna Marguiles ha vinto invece il globo come
migliore protagonista in una serie drammatica,
The Good
Wife. Per i protagonisti delle serie brillanti i premi
sono andati
Toni Collette,
United States
of Tara e
Alec Baldwin, per
30
Rock.
19 gennaio 2010