di LAURA VENUTI
Fiorello con Stefania Pezzopane
PESCARA. L’effetto terremoto aiuta gli amministratori aquilani e il governatore Chiodi a scalare la classifica del consenso ai politici locali stilata dal Sole24ore. Un risultato in controtendenza rispetto al resto d’Italia dove nel 2009 c’è stato un crollo generale del consenso.
La star assoluta è la presidente della provincia dell’Aquila
Stefania Pezzopane che guida la classifica nazionale e il cui indice di consenso ha fatto un balzo in avanti di oltre dieci punti rispetto al giorno della sua elezione, passando dal 59,6% al 70%.
Estremamente positivo anche il risultato del sindaco dell’Aquila
Massimo Cialente che guadagna il 5,8% rispetto alle elezioni e si piazza al 15esimo posto tra i sindaci italiani.
Aumenta anche il consenso del presidente della Regione
Gianni Chiodi, uno dei pochi governatori insieme a
Mercedes Bresso e
Roberto Formigoni, a guadagnare punti invece di averli persi rispetto al giorno della sua elezione.
Il boom della Pezzopane e di Cialente è saltato anche all’occhio dell’editorialista del Sole 24 ore
Stefano Folli che nel suo commento al dossier sulle pagelle degli amministratori locali ha scritto: «E’ l’esito del buon lavoro svolto dopo la tragedia del terremoto. Quando l’amministratore sa essere vicino alla gente, anche sul piano umano, il riconoscimento è sicuro».
Sostanzialmente stazionari i risultati dei presidenti delle altre province abruzzesi. Rispetto al giorno della loro e
lezione i presidenti di Chieti e Pescara,
Enrico Di Giuseppantonio e
Guerino Testa, entrambi eletti lo scorso anno, perdono pochissimo rispetto al livello di consenso che avevano: lo 0,7% Di Giuseppantonio, che si piazza al 40esimo posto, e lo 0,2% Testa, che arriva 62esimo.
Più significativo il calo del presidente della provincia di Teramo
Valter Catarra, che perde due punti rispetto al giorno dell’elezione e si piazza al 72esimo posto.
In forte calo rispetto al giorno della sua elezione il sindaco di Chieti,
Francesco Ricci, che si piazza nelle posizioni di coda della classifica nazionale e dal 64,3% guadagnato al ballottaggio del 2005 è sceso al 48%, pur avendo migliorato rispetto al 2008, quando era al 46%.
I sindaci di Teramo e Pescara invece perdono poco consenso rispetto al 2009, l’anno della loro elezione.
Maurizio Brucchi scende dal 57,01% al 57% mentre
Luigi Arbore Mascia dal 54,5% al 54%.
12 gennaio 2010