PESCARA. «La città è distrutta e vogliamo ricostruirla tale e quale a prima. Abbiamo il diritto di chiedere al Paese tutti i soldi necessari per L’Aquila. Tutti, fino all’ultimo euro». Il sindaco dell’Aquila
Massimo Cialente, ieri nell’ultima giornata del premio Borsellino, ha ricevuto dal sindaco di Pescara
Luigi Albore Mascia il riconoscimento «per l’impegno civile». Davanti al presidente della Camera
Gianfranco Fini, Cialente ha parlato dell’Aquila rasa al suolo per il terremoto, ha detto che «Pescara è città sorella per la solidarietà» ma non ha nascosto i disagi dei cittadini per la vita senza le loro case. «Nel momento delle scelte importanti», ha detto Cialente con in mano la targa che ritrae i giudici Falcone e Borsellino, «guardare queste due persone eccezionali mi darà forza». Il governatore
Gianni Chiodi, accanto a Cialente, ha auspicato che «la legalità diventi stile di vita».
Maria Rita Parsi, presidente del Movimento Bambino, ha ricevuto il premio dedicato alla memoria di Manuela Trifuoggi. Il giornalista
Maurizio De Luca, già direttore editoriale dei quotidiani locali del gruppo Espresso, ha vinto il premio Enzo Biagi consegnato dal direttore del Centro
Luigi Vicinanza. Al regista
Carlo Tedeschi è andato il premio per la pace. Tra i premiati, il giornalista Tg5
Salvo Sottile per il libro «Più scuro di mezzanotte», il parroco
don Luigi Merola, il pm della dna (direzi
one nazionale antimafia) di Roma
Maurizio De Lucia, il pm della dna di Palermo
Antonino Di Matteo, il gip di Palermo
Piergiorgio Morosini, la preside dell’Itc Galliani di Chieti
Clotilde Carunchio. Premiato anche
Aldo Pecora, dell’associazione Ammazzateci tutti: «Dedico il premio ai ragazzi che sono morti sotto le macerie dell’Aquila e a Simone Neri, un giovane che a Messina ha salvato otto persone prima di morire. Sono loro gli eroi».
7 novembre 2009