Il voto delle primarie lo ha premiato Silvio Paolucci con oltre il 78% per cento dei voti
PESCARA. Silvio Paolucci, 32 anni di Tollo, è il
nuovo segretario del Partito democratico abruzzese. Ieri il voto
delle primarie lo ha premiato con oltre il 78% per cento dei voti.
Schierato con Pierluigi Bersani, Paolucci è stato il candidato
unitario dei due protagonisti nazionali della competizione, Dario
Franceschini e Bersani, tanto che la linea del Pd abruzzese ne è
uscita rafforzata e unita.
Un risultato frutto anche della linea del senatore Franco Marini
leader nazionale del Pd che aveva insistito sulla necessità di una
strategia unitaria. I dati provvisori di ieri notte danno 60 mila
abruzzesi al voto, il segretario regionale Silvio Paolucci eletto
con il 78,5% dei voti, il suo competitore Fabio Ranieri della lista
Ignazio Marino con il 21.9%; il neo segretario Pier Luigi Bersani
al 52,1% e Dario Franceschini al 34.6%, Marino al 13.1%.
«Le primarie del Pd sono state una straordinaria prova di
democrazia e partecipazione andata oltre le migliori attese»,
spiega Silvio Paolucci, «sono felice per l’Abruzzo dove il Pd si è
dovuto misurare con difficilissime prove e con la terribile vicenda
del terremoto dell’Aquila. Sono molto soddisfatto per i primi dati
del risultato regionale. Per i prossimi 4 anni lavorerò alla
rinconquista della fiducia degli elettori, a rimettere al centro
della nostra politica i cittadini, affrontando le questioni che
attanagliano l’Abruzzo: la grande sfida della ricostruzione dell’A
quila; la necessità di idee e progetti concreti per un nuovo
modello di sviluppo della regione e infine la grande questione
della sanità con una vera riforma che migliori i servizi e risolva
l’elevata tassazione iniqua per cittadini e imprese».
L’altro competitore alla segreteria, l’aquilano Fabio Ranieri
della Lista collegata a Ignazio Marino è anche lui soddisfatto.
«Sono molto contento per la notevole partecipazione degli aquilani
al voto», spiega Ranieri, «ai seggi sono andati 1700 cittadini che
hanno votato in condizioni di gravissimo disagio. Dalla provincia
dell’Aquila ci sono numeri molto confortanti per Ignazio Marino che
arriva al 15% e la mia candidatura regionale che tocca il 33%,
prova della bontà di una lista fatta di giovani e rinnovata. E’
stata una scossa ad un partito che prevedeva un solo nome». A
Pescara si mostra soddisfatto anche Marco Alessandrini capolista
nel capoluogo Adriatico dove hanno votato 7 mila persone. «Un
risultato eccezionale», esulta Alessandrini, «avevo fatto il giro
dei seggi e avevo capito che c’era attenzione e tanta voglia di
esserci. Ho trovato ovunque grande affluenza che premia un partito
vero dove i cittadini vogliono partecipare e contare contro quel
mondo fatto solo di politica spettacolo e di tv chiassosa.
Raccogliendo l’invito del senatore Franco Marini ora bisogna
lavorare tutti assieme e con più determinazione di prima». Tutto
bene anche per il responsabile dell’organizzazione, Andrea Catena.
«Tutto è filato liscio, ringrazio i mille volontari che hanno
lavorato gratuitamente nei 325 seggi sparsi per l’Abruzzo».
26 ottobre 2009