di Giuseppe Boi
PESCARA. Tutti pazzi per “Winforlife”. Il nuovo gioco della Sisal è diventato un successo in appena quattro giorni. Allettati dal primo premio, una rendita di 4 mila euro al mese per 20 anni, gli scommettitori sono scatenati. A Pescara ci sono state code alle ricevitorie e le schedine per giocare sono quasi esaurite. A vincere è anche l’Abruzzo: la percentuale erariale, pari al 23%, sarà devoluta per la ricostruzione delle zone terremotate.
SENZA PRECEDENTI La prima a rimanere spiazzata è stata la Sisal. Le schedine distribuite nelle ricevitorie dalla società di scommesse sono risultate insufficienti. Così nella notte tra giovedì e venerdì in due tipografie di Roma e Milano si è provveduto a ristampare i tagliandi. «Solo quando il jackpot del Superenalotto superava i 147 milioni di euro abbiamo visto tante persone nelle ricevitorie», confermano tutti i gestori che abbiamo contattato. Nella sola giornata di giovedì la ricevitoria del bar Ideale di via Cesare Battisti ha raccolto circa 2.300 scommesse. Non cambia la situazione in altri punti Sisal: almeno 600 giocate nella tabaccheria Sborgia in piazza Salotto, 300 nel bar Marconi nell’omonima via. Mentre non riescono a quantificare il numero di giocatori il tabacchi numero 38 in corso Vittorio Emanuele e in quello di via Bovio.
GIOCATE CONTINUE «Vorremmo arrivare almeno alla pensione, se continua così rischiamo di ammalarci», commenta la gestrice del tabacchi 38 in corso Vittorio Emanuele. In effetti l’afflusso dei giocatori è costante durante tutta la
giornata. «Ho accettato la prima giocata alle 7,30 del mattino e c’è
chi viene qui ogni ora per giocare», ci rivelano in via Bovio. Le
estrazioni di “Winforlife” sono 13 al giorno: una ogni ora dalle 8
del mattino alle 8 di sera. Sono tanti a tentare la fortuna più
volte nella stessa giornata. «I clienti che giocano per l’e
strazione delle 20, scommettono anche per quella delle 8 del
mattino del giorno dopo», spiegano nel bar Ideale. Gli
scommettitori in pratica sfruttano tutte le opportunità di vincita.
Un ciclo continuo di scommesse e emozioni che per 12 ore fa sognare
di vincere il vitalizio.
IL GIOCATORE TIPO Mentre parliamo con i gestori delle
ricevitorie, assistiamo a giocate continue. Davanti ci passano
persone di tutte le età e di tutte le estrazioni sociali, anche se
la maggior parte sono giovani ventenni e pensionati. «Qui vicino c’è
l’università e gli scommettitori più accaniti sono gli studenti»,
spiega
Remo Pantalone in via Marconi. La
situazione non è differente in via Cesare Battisti: «Giocano
soprattutto i ventenni e gli anziani, ma alla fin fine tutti
tentano la fortuna: commesse, baristi, gente di passaggio». «Il
meccanismo è nuovo ed è piaciuto subito», prosegue
Massimo
Baldassarre. «Le persone sono attirate dalla frequenza
delle estrazioni e dalla possibilità del vitalizio. Il gioco è
semplice e chi è che non sogna una pensione integrativa
esentasse?»
L’ESTRAZIONE In effetti segnare dieci numeri sulla
schedina e scommettere 1 o 2 euro è facilissimo. Poi basta
attendere lo scoccare dell’ora e verificare se si è vinto. «L’e
strazione è già diventata un piccolo rito», dichiarano in via
Bovio. «Le persone si piazzano davanti alla tv collegata con la
Sisal e vivono in diretta l’emozione dei numeri estratti dal
bussolotto». Al bar Ideale si formano capannelli di persone intorno
alle tv: «Attendono l’estrazione e poi commentano il risultato, sta
quasi diventando un modo per socializzare». Il rito dell’estrazione
crea qualche problema nella tabaccheria Sborgia. Il locale in
piazza Salotto non supera i 20 metri quadri e ogni ora si riempie
di scommettitori trepidanti: «La rivendita è piena di gente, non c’è
spazio per tutti e non riusciamo a lavorare bene».
IL PARADOSSO Fatta l’estrazione spesso si passa subito all’
incasso. «Le probabilità che la gente centri tre o sette numeri
sono molte. Si vincono solo 2 euro, ma il gioco piace anche per
questo». Non tutti però capiscono il meccanismo. «Ho fatto sei,
quanto ho vinto?», chiede una scommettitrice. «Nulla signora»,
risponde la gestrice. «E come è possibile? Stamattina ho vinto con
tre numeri», ribatte la signora. Nei giochi tradizionali più numeri
si centrano, più si vince. Con “Winforlife” si vincono due euro
azzeccando 3 o 7 numeri, dieci con 2 o 8, cento con 9 o 1 e
diecimila centrando tutti i dieci numeri o sbagliandoli tutti. E
per ottenere la rendita di 4 mila euro al mese per 20 anni ci sono
due modi. Occorre indovinare 10 numeri e il “Numerone”, assegnato
automaticamente dal sistema. Oppure centrare quest’ultimo e
sbagliare tutti gli altri. Insomma, anche lo 0 paga.
3 ottobre 2009