di Lorenzo Seccia
C’è chi insegue un po’ di effimera gloria catodica e chi pensa a un trampolino di lancio per una carriera di attore inseguita da sempre. Ma c’è anche chi - in maniera molto più prosaica - punta a entrare nella Casa per raccimolare un po’ di soldi per sopravvivere al grande gelo della crisi economica. Erano tante e diverse fra di loro le ragioni che, sabato scorso, hanno spinto casalinghe e operai, studenti e artigiani, disoccupati e precari a tentare la carta del Grande Fratello nei provini del reality-show (che quest’anno anticiperà la sua partenza a ottobre e durerà cinque mesi invece dei canonici tre) che avrebbero dovuto svolgersi a Ortona. Ma la tappa ortonese delle selezioni ufficiali del Gf, alla fine, è saltata.
L’allestimento dell’area provini in piazza della Repubblica era iniziato senza problemi intorno a metà mattinata sotto gli sguardi incuriositi di alcuni concorrenti giunti sul presto per tentare per primi le audizioni per il programma televisivo condotto da Alessia Marcuzzi. Mentre i gazebo per i test venivano allestiti, sono arrivati carabinieri e vigili urbani per un controllo delle autorizzazioni. Ne mancavano alcune. pomeriggio, i test del reality-show di Canale 5 hanno traslocato nel parco Quattro stagioni di Arielli. Così, alle sei del pomerggio, la piazza centrale di Ortona era semi-deserta ed era rimasto solo uno stand addetto - ancora per poco tempo - alla raccolta delle iscrizioni ai provini e a dirottare gli iscritti ad Arielli.
«Non sappiamo darci delle spiegazioni per quanto è accaduto, se non la versione second
o cui l’evento per il quale sarebbero stati rilasciati i nulla-osta
era limitato a una selezione di concorrenti per entrare nella Casa
di Cinecittà e non si sarebbe mai parlato di una sagra abbinata»,
hanno detto alcuni esercenti del Corso, appartenenti al consorzio “
Le vie di Ortona” che aveva”sponsorizzato” i provini. Fino al
momento del rompete le righe, erano stati in più di 100 a
prenotarsi per inseguire il sogno di varcare la soglia della casa
di Cinecittà, nella speranza di diventare - immediatamente e senza
superflui sforzi - personaggi pubblici. Ma non c’è solo la voglia
di apparire e di acciuffare i warholiani 15 minuti di notorietà
nelle storie di chi, sabato a Ortona, si è presentato al provino
del reality, che nel 2010 celebrerà i suoi 10 anni di vita.
In alcuni casi, coloro che hanno deciso di partecipare alle
selezioni erano spinti da necessità economiche, dalla voglia di
sfuggire a lavori precari o alla disoccupazione. Sandra, 45 anni,
ortonese, madre di tre figli, racconta che si è messa in gioco per
«dare una svolta alla mia esistenza, ma soprattutto a quella dei
miei figli». Gabriele, 20 anni, di Casoli, dice che vorrebbe
entrare nella casa, vincere la nuova edizione del Grande Fratello e
intascare il premio in denaro per aprire un grande laboratorio di
oreficeria. Luca, 35 anni, di Ortona, operaio in mobilità ha le
idee chiare: «Ce la metterò tutta per farmi notare anche perché non
sono uno che si arrende facilmente. E se dovessi essere preso?
Sarei sicuramente me stesso davanti alle telecamere, cioè leale con
chi se lo merita e bastardo con chi no, senza mezze misure».
Convinta di un provino positivo, era Luana, ex operaia della Sevel
e ora disoccupata, che punta sui suoi dieci anni di danza. Mentre
Pasquale, 51 anni, in arte «Pasquale cerca favole», e Andrea, di 33
anni, di San Vito Chietino, si presentano vestiti da Blues Brothers
e sono sicuri di colpire la commissione con il loro estro. «Sono
reduce di un provino per Raccontami a Pescocostanzo», dice
Pasquale, «ed ora sono qui. Mi piacerebbe fare l’attore di cinema d’
azione e interpretare un film con Lino Banfi. Un’opportunità che mi
si prospetterebbero solo grazie al Grande Fratello. Ma voglio
essere concorrente soprattutto per dar modo di far conoscere la mia
bellissima città a tutti gli italiani».
Determinati a sfondare nel mondo dello spettacolo sono anche
Nicola, 20 anni, studente universitario di Canosa Sannita, che
sorridendo si definisce «il nuovo George Clooney abruzzese», e
Silverio, lancianese, diplomando cuoco all’istituto alberghiero di
Villa Sant Maria, che si considera già un «veterano» dei provini
dopo le esperienze fatte a Rimini e in Sardegna. Ma c’è anche chi
nel soggiorno da recluso nella casa-bunker del reality show vede il
miraggio di uno stacco deciso dal ritmo frenetico della vita di
ogni giorno. E’ il caso di Franco, 39 anni di Atessa, che di lavoro
fa l’autotrasportatore di motociclette ed è sempre in viaggio.
«Vorrei entrare nella Casa del Grande Fratello per riposarmi
finalmente un po’».
10 agosto 2009