Pronto il bunker per i Capi di Stato

G8 alla Scuola della Finanza, poi 2036 stanze destinate agli sfollati. Permessi per residenti e negozianti nelle strade chiuse al traffico. Chiesta disponibilità a 40 alberghi

    di Roberto Raschiatore L'AQUILA. I Tir carichi di armadi e letti sono arrivati l'altro ieri. Gli alloggi per Capi di Stato e delegazioni sono pronti. L'ultima mano di vernice è di pochi giorni fa. La Scuola della Finanza, prima avamposto dell’emergenza, poi luogo del pianto durante i funerali delle vittime del sisma, ha cambiato pelle in vista del G8, il vertice fra i grandi della terra che si terrà dall’8 al 10 luglio.

    I NUMERI. Sono imponenti. Saranno 39 le delegazioni estere - 29 in rappresentanza di Stati, altre per conto di organizzazioni umanitarie - che porteranno 1.500 ospiti. I delegati saranno 914, gli sherpa sedici (il nome deriva dai portatori himalayani, ma in ambito G8 rappresentano personalmente i rispettivi Capi di Stato e di Governo per tutte le questioni che formano l’agenda del summit). Le delegazioni saranno ospitate per tre giorni e due notti in 2.036 camere. I bilocali disponibili sono 772. I grandi della terra alloggeranno nelle stanze solitamente destinate ai generali e agli alti vertici della Finanza. Ma per alcuni di loro sono state predisposte apposite stanze nel bunker sotterraneo (si estende su 38 ettari).

    DOPO IL VERTICE. Da agosto, negli alloggi dove dormiranno le 39 delegazioni andranno circa 2mila sfollati che si trovano nelle tendopoli. Questo piano, annunciato dal presidente del consiglio Berlusconi e dal capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, sarà portato avanti fino a dicembre.

    ALBERGHI ALLERTATI.
    Fin
    ora sono 3.587 i giornalisti accreditati in rappresentanza di sessanta Paesi. In venti comuni nei dintorni dell’Aquila - quasi tutti nella Marsica - sono stati preallertati quaranta alberghi (dovranno accogliere soprattutto le forze dell’ordine). Per gli spostamenti sono a disposizione 33 minicar elettriche (all’interno della cittadella), dieci minibus a metano e quattro bus elettrici.

    I PERMESSI. Dal 5 luglio all'11 agosto sedici strade saranno chiuse al traffico. L'ingresso, esclusivamente per i pedoni, potrà avvenire solo se muniti di apposito permesso, rilasciato nella Struttura di missione G8, all’interno della caserma di Coppito. Nei giorni in cui è in vigore l’ordinanza del prefetto Franco Gabrielli sarà predisposto un servizio di bus navetta, scortato dalle forze dell’ordine, riservato a residenti e commercianti.

    IL VILLAGGIO.
    All'interno della cittadella della Finanza ci sarà anche un villaggio per la promozione turistica dell’A bruzzo. Le delegazioni estere potranno degustare prodotti tipici e cento vini locali.

    PASTI ABRUZZESI. La ditta Coselp di Pratola Peligna, diretta da Maurizio Ferrini, ha vinto l’a ppalto per la fornitura-pasti agli addetti alla sicurezza. Attualmente vengono forniti 500 pasti al giorno, durante il G8 saliranno a un migliaio. Solo prodotti abruzzesi: dall’olio ai confetti, per passare all’aglio rosso di Sulmona e finire coi fagioli di Raiano, il coniglio di Goriano Valli, i carciofi di Prezza.

    «FINORA SOLO DISAGI».
    La conferenza dei Comitati cittadini, riunita all’Aquila, ha ribadito gli obiettivi sintetizzati nella campagna «100% ricostruzione, trasparenza, partecipazione, fuori subito dalle tende, ritorno degli aquilani all’Aquila». Sulla scelta di tenere il G8 all’Aquila, i Comitati «vigileranno sui vantaggi promessi, consapevoli che al momento si contano solo incontestabili disagi per una popolazione già provata dalla permanenza di tre mesi in tenda, per le poche attività che faticosamente avevano intrapreso un percorso di ripresa, per una mobilità già difficile». Nei giorni precedenti e contemporanei al vertice i Comitati organizzeranno autonome iniziative, tra le quali una fiaccolata nella notte fra il 5 e 6 luglio, a tre mesi dal terremoto.

    LETTERA DI JOVANOTTI. «Presidente Berlusconi, sono un cantante, l’ultima persona al mondo autorizzata a parlare di povertà estrema. Sono un privilegiato, un po’ viziato, e tendo all’e gocentrismo, ma da anni sostengo le iniziative per conseguire gli obiettivi del millennio». E’ l’inizio della lettera, su Vanity Fair, che Jovanotti ha scritto al Premier in vista del G8 dell’Aquila: «Se lei a L’Aquila, città che oggi è simbolo di emergenza e di solidarietà, ristabilisse il suo ruolo personale di capofila dei leader impegnati nella lotta alla povertà estrema, non farebbe un gesto di carità (che non spetta alla politica), ma un grande gesto di giustizia e di patriottismo».

    AEREI A PRETURO.
    È ormai tutto pronto anche per aprire l’a eroporto di Preturo, adeguato e potenziato per il G8. L’i naugurazione è in programma domani.
    1 luglio 2009
     

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