No Global, missione contro il G8

Dopo l'assemblea a Sulmona, corteo all’Aquila insieme ai comitati. Contestazione nei confronti del decreto Abruzzo e sfilata dalla rotonda di piazza d’Armi

    di Chiara Buccini SULMONA. La contestazione al G8 prende forma a Sulmona contro lo strapotere dei grandi della Terra per sollecitare la ricostruzione sociale e trasparente. Ieri, nella sala conferenze della comunità montana Peligna, assemblea organizzativa. «Siamo contro il G8», dice Renato Di Nicola, portavoce regionale di Abruzzo social forum, «perché non rappresenta il mondo reale».

    La riunione ha rappresentato l'occasione per fare il punto della situazione e programmare le iniziative di «contestazione pacifica» tengono a precisare gli organizzatori. Ma, in platea, ad ascoltare il punto di vista dei cosidetti No Global c'era anche un rappresentante della Digos cittadina. Partirà oggi dalla rotonda adiacente il campo di piazza d'Armi, una mobilitazione di protesta indetta da tutti i comitati cittadini riuniti nel cartello «100% ricostruzione e trasparenza» per ribadire le richieste avanzate la settimana scorsa a Montecitorio in piena fase di discussione del decreto Abruzzo alla Camera. Il corteo lambirà le due tendopoli del quartiere di Pile, quella di Centi Colella per fermarsi davanti alla sede della Reiss Romoli. Il 6 luglio è in programma una fiaccolata per ricordare le vittime nel capoluogo abruzzese che inizierà a mezzanotte e avrà il suo culmine alle 3 e 32. «Da quanto ne sappiamo», sottolinea Di Nicola, insieme a Riccardo Verrocchi del coordinamento sulmonese dei No Global, «i gruppi europei dei Black block non verranno all'Aquila e i nostri movimenti sono pacifisti». Si comincia oggi all'Aquila con un corteo per protestare contro il decreto Abruzzo. «Ma non solo
    contro il decreto Abruzzo», continua, «chiederemo anche di restituirci la nostra libertà, a partire dall'agibilità politica perché in alcune tendopoli non si possono svolgere assemblee e volantinaggio violando i diritti costituzionali».

    Secondo Abruzzo Social forum, che ha organizzato le contestazioni in collaborazione con associazione «Peppino Impastato», coordinamento No G8 Sulmona e Lanciano, coordinamenti molisano e regionale Pastorale sociale Abruzzo-Molise, Legambiente, Libera, Pralipé e Wwf, «il G8 non porterà alcun beneficio». «Si parlerà», riprende, «più di Carla Bruni e Michelle Obama che dei disagi dei terremotati». Il 5 luglio all'Aquila si svolgerà una fiaccolata dalle 23.30 «per chiedere memoria, verità e giustizia». Il 7 sarà al porto di Pescara la Goletta verde, con a bordo 40 cittadini stranieri, per «L'Abruzzo è un porto di mare. Noi non respingiamo nessuno!».

    Nello stesso giorno all'Aquila Foro alternativo sulla Ricostruzione sociale. Il 9 luglio sit-in di protesta davanti al tribunale di Pescara, all'apertura del processo agli indagati per i rifiuti tossici in Val Pescara. Il 10 all'Aquila marcia dei Cobas e alcuni comitati nazionali: partirà da Paganica e si snoderà fino alla Villa comunale. Non parteciperanno i comitati locali.
    27 giugno 2009
     

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