Verso il G8, niente fuochi d’artificio

Prima ordinanza del prefetto: vietato trasportare materiale esplosivo sulle strade della provincia dell'Aquila

    di Enrico Nardecchia L’AQUILA. Vietato trasportare materiale esplodente su tutte le strade della provincia dell’Aquila. In vista del G8, il vertice delle otto potenze mondiali in programma in città dall’8 al 10 luglio, su decisione del premier Silvio Berlusconi, arrivano le prime ordinanze da parte del prefetto dell’Aquila Franco Gabrielli per la sicurezza dell’appuntamento internazionale. La prefettura, che da ieri in avanti emanerà una serie di ordinanze specifiche, ha diramato alcune disposizioni volte a realizzare «il naturale rafforzamento delle misure di sicurezza che accompagnano questo genere di grandi eventi, sempre tenendo conto dell’esigenza di ridurre al minimo possibile i disagi per la cittadinanza».

    In particolare, sono stati sospesi, dal primo all’11 luglio, su tutto il territorio della provincia dell’Aquila i trasporti, anche solo in transito, di sostanze esplosive ed esplodenti a più alto potenziale (I, II, III categoria), nonché di quelli di munizioni e di armi da fuoco. Sono inoltre sospesi i trasporti di fuochi artificiali e artifici pirici (i cosiddetti esplosivi di IV e V categoria) diretti nel territorio del Comune dell’Aquila o che comunque ne prevedano l’attraversamento. Rimangono, invece, possibili, quelli diretti ad altre località della Provincia, dietro la consueta autorizzazione e le eventuali modalità e cautele che saranno prescritte ai sensi delle disposizioni ordinariamente vigenti anche su indicazione del questore. Infine, sempre secondo la prima ordinanza di questo tipo a firma del prefetto F
    ranco Gabrielli, dal 5 all’11 luglio «in coerenza con le misure limitative adottate dall’Enav», sono inoltre vietate in tutto il territorio della provincia dell’Aquila le attività del volo da diporto e sportivo con apparecchi leggeri che non rientrano nella nozione di aeromobile dettata dal codice della navigazione. Il testo di tutte le ordinanze prefettizie è consultabile a partire da ieri sul sito internet della Prefettura dell’Aquila (www.prefettura.it/laquila).

    Le prossime ordinanze andranno a disciplinare tutti gli aspetti che riguardano l’organizzazione dell’evento e, soprattutto, la sua armonizzazione con l’attività di una città che sta cercando di ripartire dopo il terremoto del 6 aprile. Saranno previstre ulteriori restrizioni legate alla circolazione, specialmente nella zona compresa tra l’aeroporto di Preturo, dove stanno andando avanti a spron battuto i lavori di potenziamento dello scalo in termini di dotazioni strutturali e di viabilità, e la cittadella della Guardia di Finanza di Coppito che ospiterà l’incontro tra le otto potenze mondiali. Sotto stretta osservazione, da parte dei servizi segreti e degli organi di polizia, anche la situazione legata a possibili manifestazioni di protesta da parte di movimenti No Global. Una previsione, questa, che viene considerata realistica dallo stesso prefetto Gabrielli, il quale, comunque, si è detto «fiducioso nell’intelligenza degli aquilani. Se ci saranno le condizioni bene, altrimenti il G8 lo faremo lo stesso ma lo faremo con le persone chiuse dentro una caserma. Invece, per L’Aquila è un’occasione storica quella di poter mostrare a tutto il mondo cos’è accaduto il 6 aprile».
    23 giugno 2009
     

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