Vasto e Francavilla, bandiera nera

L’associazione naturalista: le due città sono «pirati ambientali»

      PESCARA. Sono Vasto e Francavilla al Mare i nuovi “pirati ambientali” d’Abruzzo. Lo ha stabilito Legambiente, che ha assegnato ai due comuni del Teatino la bandiera nera che ogni anno dà alle amministrazioni protagoniste di attacchi a danno dell’ambiente marino e costiero. Nel mirino degli ambientalisti sono finite «due azioni che rischiano di compromettere gravemente il territorio e la fragilità della costa della regione»: il porto turistico di Francavilla al Mare, che dovrebbe sorgere alla foce del fiume Alento, e il megavillaggio di Vasto Marina, autorizzato in una zona adiacente a un’area di interesse comunitario. Il progetto del nuovo porto di Francavilla prevede centosessanta posti barche, spazi per la zona dei servizi, un’area prospiciente l’arenile destinata alle attività nautiche e zone di sosta pubbliche e private. Il timore di Legambiente è che possa trattarsi solo del primo atto di una cementificazione senza controllo in una zona poco distante dalla foce dell’Alento.

    «Con i porti di Pescara a meno di sei chilometri e di Ortona a poco più di dodici», attacca il presidente del circolo Legambiente di Francavilla al Mare Antonio Sangiuliano, «il porto turistico non è necessario nè per il territorio, nè per lo sviluppo turistico dell’area, ma assomiglia piuttosto a una speculazione edilizia che avrà effetti devastanti sull’erosione delle coste già in corso da anni». Erosione che, secondo l’associazione, con il porto si estenderà per tre chilometri a sud e nelle spiaggie a nord. L’altra bandiera nera va a Vasto, dove gli ambientalisti conte
    stano il progetto del villaggio turistico in località San Tommaso. «Centoventi appartamenti», osserva Sangiuliano, «che saranno costruiti a poche decine di metri dal mare, in un’area in cui proprio la tutela del paesaggio è stata utilizzata recentemente come scusa per non costruire un impianto eolico che doveva sorgere a circa dieci chilometri dal mare».

    «Le bandiere nere che abbiamo assegnato quest’anno», conclude il portavoce di Goletta Verde Giorgio Zampetti, «denunciano anche in Abruzzo due casi di saccheggio e oltraggio a mare e litorali, smascherando questi nuovi “pirati del mare” per rivendicare il rispetto del territorio e ribadire l’importanza di uno sviluppo alternativo che sappia coniugare tutela ambientale e sviluppo turistico ed economico».
    13 luglio 2007
     

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