Mare pulito, ma i pericoli arrivano dai fiumi

Legambiente: alle foci situazione allarmante, troppi scarichi senza controlli

      PESCARA. Peggiora rispetto all’anno scorso la qualità del mare in Abruzzo. Lo afferma la Goletta verde di Legambiente, che ha analizzato quindici campioni d’acqua marina prelevati lungo le spiagge della regione. Le situazioni più preoccupanti a Pineto, e alle foci dei fiumi Feltrino e Sangro: nel primo caso, sulla spiaggia libera antistante via Liguria si registrano valori di inquinamento anche 40 volte più alti rispetto ai limiti di legge; nel secondo caso, invece, l’inquinamento supera fino a 120 volte i limiti previsti. «La nostra è solo un’istantanea estemporanea che non può sostituirsi ai controlli ufficiali», precisa il portavoce di Goletta verde Giorgio Zampetti, «ma rimangono alcuni dati inquietanti su cui le amministrazioni dovrebbero riflettere».

    «Le analisi delle foci del Sangro e del Feltrino», aggiunge il segretario regionale della Legambiente Angelo Di Matteo, «hanno evidenziato, ad esempio, la presenza di scarichi inquinanti lungo il percorso dei fiumi: è la dimostrazione che i corsi d’acqua non sono dotati di un sistema di depurazione organico ed efficace». Pur peggiorando rispetto allo scorso anno, lo stato di salute dei mari d’Abruzzo rimane comunque abbastanza buono, visto che dieci campioni su quindici sono risultati non inquinati e due soltanto leggermente inquinati. Le coste più pulite sono nel Teatino, dove Ortona, San Vito, Rocca San Giovanni, Torino di Sangro e Vasto possono vantare mari “non inquinati” e solo Francavilla al Mare risulta “inquinata”. Bene anche la provincia di Teramo, in cui, oltre alle criticità di Pinet
    o e Tortoreto Lido, risultano “non inquinati” i mari di più della metà dei comuni costieri. A Pescara la situazione rimane invariata rispetto all’anno scorso: sulla riviera nord il mare è “leggermente inquinato” fino a via Petrarca e “non inquinato” nel tratto fino a via Cavour.

    Una condizione del mare in gran parte soddisfacente, dunque, evidenziata anche dal buon numero di località che hanno ottenuto le “vele” della Guida blu di Legambiente e Touring Club, facendo dell’Abruzzo la settima regione più virtuosa d’Italia nel rapporto con le proprie coste. Comparando qualità dell’acqua, servizi e offerta culturale e naturalistica, gli autori della guida danno 4 vele (in una scala da 1 a 5) a Martinsicuro in provincia di Chieti e Rocca San Giovanni in provincia di Teramo. Tre vele, invece, vanno ai comuni di Ortona, San Vito Chietino, Torino di Sangro e Vasto, in provincia di Chieti; si aggiudicano 2 vele Alba Adriatica e Pineto.
    13 luglio 2007
     

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