La Asl le nega la pillola del giorno dopo, lei non può abortire e adesso chiede mezzo milione di danni alla sanità per il figlio non voluto. Al processo il giudice ha citato in aula il padre del bimbo
Ha citato la Asl di Teramo in tribunale con l’accusa di non averle dato la pillola del giorno dopo, negandole il diritto di abortire. Per questo ha dovuto affrontare una maternità non voluta: una teramana chiede che l’azienda la risarcisca