Prodotti agroalimentari esportati in America

L’AQUILA. I prodotti agroalimentari abruzzesi sbarcano in America. Vino, olio, legumi, tartufo, zafferano, dolci e miele, pasta pronta e marmellate, tutti rigorosamente con il marchio «L’Aquila Made...

    L’AQUILA. I prodotti agroalimentari abruzzesi sbarcano in America. Vino, olio, legumi, tartufo, zafferano, dolci e miele, pasta pronta e marmellate, tutti rigorosamente con il marchio «L’Aquila Made In». Una ventina le aziende che hanno aderito al progetto e che distribuiranno i prodotti locali sul mercato statunitense grazie alla società «Cortellessa e Telli» promotrice di una catena di punti vendita solidali in America. L’iniziativa, che si presenta come vetrina di eccezione per le imprese alimentari aquilane e per il rilancio della città colpita dal sisma, è stata presentata ieri, nella sede di Confindustria, alla presenza di Robert Telli, amministratore della società italo-americana «Cortellessa e Telli» e Pat Cangiano, importatore dei prodotti. «L’accordo sottoscritto il 12 gennaio scorso a Cassino», ha dichiarato Telli, «sta entrando nella fase operativa. I prodotti di provenienza abruzzese sono già stati testati e hanno riscosso un notevole successo. Si tratta di prodotti che portano, come etichetta d’identificazione, il marchio «L’Aquila Made In», destinati a occupare spazi speciali, come progetti di solidarietà e di valenza sociale».

    «L’associazione L’Aquila Made In, a cui hanno aderito Confindustria, il Consorzio per lo sviluppo del nucleo industriale, Confcommercio, Cna, Coldiretti e One Group», ha ricordato il presidente Lorenzo Di Marzio, «è sorta nel 2011, con lo scopo di favorire la ripresa economica del territorio, creando un marchio collettivo che potesse identificare i prodotti locali e favorirne la promozione e la diffusione sui mercati internazionali. L’accordo con la società newyorkese è frutto di mesi di lavoro e incontri con i produttori e gli importatori americani e asiatici».

    «I prodotti a marchio L’Aquila Made In», ha dichiarato Francesca Pompa, che ha aderito all’associazione, «usufruiranno di spazi riservati nelle grandi catene di distribuzione, nei supermercati, nei ristoranti, nei musei e nei club degli Stati Uniti. Ogni prodotto porterà stampato, sull’etichetta, il marchio identificativo, quale veicolo di comunicazione e di richiamo dell’attenzione sul territorio aquilano, che necessita di un nuovo impulso per la sua rinascita. La prospettiva è ottenere sempre un maggior numero di adesioni di aziende locali, che vogliono aprirsi al mercato americano». Una piccola parte dei proventi della vendita andrà all’associazione «L’Aquila Made In», che provvederà a reinvestirli a favore delle micro e piccole imprese del territorio.

    Monica Pelliccione

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    25 settembre 2013

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