Earth Hour: si è accesa la festa della Terra

Appuntamenti vari anche nella Marsica, proiettato un filmato per gli studenti A Trasacco divertenti attività creative utilizzando la luce delle candele

    AVEZZANO. "Earth Hour", il più grande evento globale di sensibilizzazione sui temi collegati all'inquinamento e alle problematiche ambientali, ha coinvolto anche la città di Avezzano.

    Al Teatro dei Marsi, il Wwf Marsica ha proiettato il documentario "The age of stupid", che, ambientato in un ipotetico futuro del 2050, ci riporta le testimonianze di un unico sopravvissuto alla catastrofe ambientale che cerca di ricostruire i processi e le cause che l'hanno determinata. Il documentario denuncia il rifiuto di utilizzare energie rinnovabili, la mancata considerazione degli effetti delle varie forme di inquinamento, l'uso sconsiderato delle risorse che ha contribuito ad accrescere situazioni di povertà e di disuguaglianze sociali.

    Il messaggio è forte: evidenzia la necessità di uno sviluppo sostenibile, prima che i cambiamenti ambientali siano tali da alterare fortemente gli ecosistemi e portare all'estinzione di molte specie, non ultima la nostra. Il cambiamento climatico in atto è sì dovuto a cause naturali, ma è sicuramente amplificato dall'azione dell'uomo, tramite la deforestazione selvaggia e l'immissione nell'atmosfera di enormi quantità di anidride carbonica. Il riscaldamento globale potrà anche provocare un innalzamento del livello dei mari, la distruzione di molti ecosistemi e il cambiamento della circolazione atmosferica e di quella delle correnti oceaniche. La proiezione del filmato è stata seguita da un dibattito, riguardante anche la situazione locale. Si è pensato di costruire una "centrale a biomasse", ma bisogna prima valutare i problemi connessi: quanto inquinerà?

    La manifestazione si è protratta anche in serata con un allestimento in piazza Risorgimento di stand da parte di varie scuole (liceo classico e artistico, Itis, Corradini) ed Enti. Purtroppo è sorta qualche polemica sulla presenza di bancarelle del mercatino dell'antiquariato, autorizzato dal Comune, che però non avevano attinenza con l'"Earth Hour". Ci sono state anche proiezioni di video realizzati dai ragazzi, mostra di cartelloni, giochi e interviste. A conclusione della serata, alle ore 20.30, contemporaneamente alle altre città italiane ed estere, con un gesto altamente simbolico, sono state spente tutte le luci e accese delle candele. Anche nei giardini pubblici di Trasacco i bambini della scuola elementare, dopo divertenti attività creative, hanno acceso con delle candele la scritta “luce”. «Luce come conoscenza, come speranza, come veicolo necessario per abbattere tutte le barriere», dichiara Pasqualina Oddi, che tramite la commissione delle Pari opportunità di Trasacco, ha organizzato la prima edizione fucentina dedicata all’evento. Se l'ispirazione diventa azione, se la speranza diventa energia, se "un'ora" diventa " sempre", insieme possiamo cambiare il mondo.

    Irene Vitale

    Dora Cichetti

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    29 marzo 2013

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